Caro Matteo,
sei proprio tu?
Dopo 19 mesi in cui nella mia vita prevale il dolore per una tragedia così ingiusta, dopo le tante mail e lettere inviate a te Presidente e al tuo Governo, dopo una lettera inviata anche al Presidente Sergio Mattarella, dopo i tanti appelli sui giornali e i tantissimi servizi andati in onda sui TG per chiederti un incontro, per chiedervi di fare in fretta e di velocizzare l’iter legislativo al Senato per l’istituzione dell’Omicidio Stradale, dopo avere chiesto fino allo sfinimento di fare una legge giusta fatta bene, che consideri e punisca con il reato di omicidio stradale anche la distrazione consapevole alla guida (se usi il cellulare per inviare sms mentre sei alla guida, o guardare un film su tablet, o parlare al telefono senza viva voce, sei consapevole) e l’alta velocità (se superi i limiti di velocità sei consapevole) insieme ad alcol e droga alla guida, finalmente ricevi una risposta, in tarda serata di giovedì 12 marzo, una giornata difficile soprattutto per il cuore, a causa della sentenza della Cassazione che ha annullato la condanna di un autista che ha ucciso 4 ragazzi innocenti, rinnovando il dolore per la morte delle tantissime vittime della strada.
E non sai se è veramente il Presidente del Consiglio a scriverti, ma speri tanto di sì.
Sono sicura che sei stato allertato del grande dolore di tutti noi familiari delle vittime della strada dai servizi in onda su tutti i TG , e dagli articoli sulla sentenza ingiusta della cassazione in evidenza sui tanti giornali, e hai deciso di rispondermi per mandare un segnale a tutti e non solo a me e per prendere nuovamente posizione come Presidente del Consiglio.
Presidente grazie per la risposta, Ti chiedo di fare chiarezza con una dichiarazione ufficiale e di fornire una data certa, e un impegno a sbloccare l’iter parlamentare in Senato o in alternativa a velocizzare l’iter sull’istituzione del reato di Omicidio Stradale per decreto.
Dopo tanta politica di promesse non mantenute spero tanto di poter dire in tempi certi (UNA DATA): “l’omicidio stradale è legge e considera tutto, punendo con pene certe e immediate chi uccide a causa di distrazione, alta velocità, alcol e droga.
Vorrei poterti dire grazie, e come me tanti familiari di vittime della strada , vorrei poter alzare gli occhi… lassù in cielo… e percepire un sorriso del mio Roberto, e delle tantissime vittime della strada, che diventeranno firmatari ad honorem di una legge che istituendo l’omicidio stradale come reato renderà giustizia, “vera Giustizia” per il futuro.
Grazie.
Marina Fontana Cona
La lettera scritta da Renzi a Marina Fontana Cona
Cara Marina,
ti sono profondamente vicino nel tuo dolore. Perdere il proprio caro per l’atto irresponsabile di qualcuno è una delle disgrazie peggiori che possano capitare nella vita di una persona.
È del tutto legittimo il tuo chiedere giustizia, ed è dovere della politica darti risposte; proprio per questo mi sono speso e continuerò a farlo affinché venga istituito anche in Italia il reato di omicidio stradale. Spero di riuscirci entro il 2015.
Un abbraccio forte,
Matteo Renzi
La prima lettera inviata da Marina Fontana Cona a Renzi
Stanotte (26 gennaio 2015, ndr) alle 23.50 saranno 18 mesi dal terribile schianto causato da un autista incosciente che ha ucciso, ferito e distrutto una famiglia. E domani 27 gennaio alle 13.15 sarà il 18mo mese dalla morte di mio marito Roberto ucciso da un omicidio stradale. In 18 mesi ho capito che vivo in uno stato dove chi chiede giustizia viene accusato di volere vendetta ed essere emotivo e chi è colpevole viene lasciato impunito e libero di sbagliare ancora e di uccidere ancora.
È il silenzio che indigna. La faccia di bronzo di questi politici, una indignazione che rende stanchi di questa politica così sterile e brutta e che rinnega il suo compito; stanchi dei suoi uomini e donne dediti a fini personali, anziché inclini ad essere uomini e donne di Stato.
L’indifferenza di chi non sa che sta uccidendo la giustizia e la sua essenza per sempre…nella nostra società.
La Giustizia in Italia NON ESISTE.
E me lo chiamate serio questo Stato? Slogan parlano di rendere giustizia alle vittime della strada rendendo legge il reato di omicidio stradale da anni ma al governo non passano mai dalle parole ai fatti.
Vergognatevi.
Niente mi ridà il mio Roberto e la mia vita di prima, ma fino a che avrò respiro nella mia vita…non smetterò mai di lottare per l’omicidio stradale e per punire la distrazione, l’alta velocità, l’alcol e la droga alla guida.
Marina Fontana Cona

