Italia travolta dal maltempo: danni e strade chiuse in Friuli, emergenza in Val Camonica per il fiume Oglio
Allagamenti e alberi abbattuti in Friluli Venezia Giulia, dove l’ondata di maltempo che nelle scorse ore ha colpito la Regione ha causato notevoli disagi. Preso d’assalto il numero unico delle emergenze 112, dove dalle 18 di ieri ad ora si sono registrate complessivamente 135 chiamate legate a richieste per il maltempo (50 nella provincia di Udine, 40 in quella di Pordenone, 32 in quella di Gorizia e 13 in quella di Trieste).
I disagi maggiori nei comuni di San Quirino e San Giorgio della Richinvelda in provincia di Pordenone, dove i soccorritori sono dovuti intervenire per diversi alberi caduti al suolo. Allagamenti, invece, si sono registrati nei comuni di Basiliano e Trasaghis in provincia di Udine e nel comune di Ronchi dei Legionari in provincia di Gorizia.
In seguito all’emanazione dell’allerta regionale sono state chiuse precauzionalmente le strade comunali in corrispondenza dell’abitato di Cazzaso nel comune di Tolmezzo e la strada comunale Amaro – Campiolo nel comune di Amaro. Chiusure che resteranno valide sino al termine di validità dell’allerta. Chiuso per allagamento anche il sottopasso ferroviario sulla strada provinciale 10 a Basiliano (Udine). Off limits per l’emergenza incendi anche la strada comunale ‘Forca del Cristo’ che conduce alla località ‘Lisagno’ a partire dall’acquedotto comunale e la Sr Ud 125 del ‘Sasso Tagliato’. Sessantacinque i volontari della Protezione civile complessivamente impegnati.
Frane e allagamenti nel Bresciano, evacuate 81 persone
Resta massima l’allerta in Val Camonica, dopo l’ondata di maltempo che ha interessato, in particolare, i comuni di Sonico e Malonno, in provincia di Brescia. Le criticità maggiori nei Comuni di Sonico e Malonno, in provincia di Brescia, dove i vigili del fuoco lavorano ormai senza sosta. A Rino di Sonico, una seconda frana ha distrutto il ponte sul torrente Val Rabbia, già precedentemente chiuso al traffico a scopo precauzionale. Non si registrano feriti, ma 81 persone sono state evacuate: 57 sul lato di Rino di Sonico e 24 sul lato di Garda. Il Posto di comando avanzato (Pca) è stato istituito al Comune di Sonico, da dove vengono coordinate le operazioni di soccorso.
A valle di Sonico, il fiume Oglio ha invaso parte dell’abitato di Malonno. Sul posto stanno operando i Gos (Gruppi operativi speciali) dei vigili del fuoco, con mezzi movimento terra, in collaborazione con ditte private, nel tentativo di arginare e contenere le acque del fiume e limitare ulteriori conseguenze per l’abitato. La situazione resta costantemente monitorata.

