“Se non si può dire che non tutti gli islamici sono terroristi, è evidente che tutti i terroristi sono islamici, e che molta violenza viene giustificata nel nome di una appartenenza religiosa e culturale ben precisa”. E’ questo il passaggio più contestato dell’ordinanza di Elena Donazzan, assessore all’Istruzione della Regione Veneto. Una circolare che è stata inviata a tutti i dirigenti scolastici veneti per chiedere che tra i banchi venisse affrontata la tematica del terrorismo di matrice islamica.
Immediatamente si è scatenata una bufera intorno al documento, che Affaritaliani.it pubblica qui sopra. Nell’ordinanza, scritta dopo la strage di Charlie Hebdo, la Donazzan scrive: “È una esigenza necessaria una condanna collettiva da parte del mondo della scuola, anche alla luce della presenza dei tanti alunni stranieri nelle nostre scuole e dei loro genitori nelle nostre comunità. Soprattutto a loro dobbiamo rivolgere il messaggio di richiesta di condanna di questi atti, perché se hanno deciso di venire a vivere in Europa, in Italia, nel Veneto, devono sapere che sono accolti in una comunità dove ci sono principi e valori, regole e considerazioni a cui devono adeguarsi”.
In seguito all’ordinanza ci sono stati studenti che hanno richiesto l’intervento del Miur. Ci va giù duro anche il Pd veneto. Alessandro Zan, deputato del Pd, dichiara: “Ho sottoscritto un’interpellanza al ministro Stefania Giannini a prima firma della deputata Pd Simona Malpezzi riguardo alla circolare che l’assessore all’Istruzione della Regione Veneto Elena Donazzan ha inviato a tutte le scuole a seguito dei tragici fatti di Parigi”.
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“Si tratta di un documento vergognoso dove si chiede formalmente ai dirigenti scolastici di adoperarsi perché i genitori dei bambini musulmani condannino apertamente la strage di Charlie Hebdo, dichiarando fallito il modello di integrazione adottato in Europa” afferma Zan. “Quella dell’assessore Donazzan è l’ennesima strumentalizzazione politica del tutto fuori luogo, espressione di una xenofobia viscerale che mostra la totale inadeguatezza dell’esponente di destra a ricoprire un incarico pubblico tanto importante. Abbiamo chiesto al Ministro” conclude Zan, “di intervenire per impedire che si verifichino nuovamente interferenze che nuocciono agli studenti e al lavoro svolto da dirigenti e insegnanti”.



