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Papa Francesco a Napoli: “La corruzione puzza”. Sciolto il sangue di S. Gennaro

Papa Francesco a Napoli: “La corruzione puzza”. Sciolto il sangue di S. Gennaro
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Papa Francesco visita Napoli. “Chi prende la via del male ruba la speranza. La corruzione puzza. Chi fa lavoro nero non è cristiano”. E il sangue di San Gennaro si scioglie solo a metà
 

L’elicottero con a bordo Papa Francesco e’ atterrato a Scampia, prima tappa della sua giornata napoletana. Ora l’incontro con la gente del quartiere simbolo di degrado, con i giovani, con i lavoratori. Poi incontrerà anche malati, trans e detenuti. Ad attenderlo, anche il sindaco Luigi de Magistris, tra le autorita’ presenti. Dalle finestre di una delle vele, uno striscione per ricordare la Terra dei fuochi e l’emergenza roghi tossici.

LA CRONACA DELLA GIORNATA DI PAPA FRANCESCO

IL SANGUE DI SAN GENNARO SI SCIOGLIE A META’ – “Segno che San Gennaro vuol bene al Papa, il sangue di San Gennaro ha cominciato a sciogliersi. E’ gia’ sciolto a meta’”. Il cardinale Sepe lo ha annunciato dopo che Papa Francesco aveva preso in mano la teca con il sangue di San Gennaro, per pregare. “Il vescovo ha detto che il sangue si e’ sciolto a meta’, vuol dire che ci viole bene a meta’ e dobbiamo essere piu’ buoni, convertirci ancora”, ha risposto il Papa. Come e’ noto nelle precedenti visite dei Papi a Napoli, il fenomeno dello scioglimento del sangue si era verificato solo con Pio IX ma non con Giovanni Paolo II ne’ con Benedetto XVI. Il fatto che il sangue apparisse in quel momento “sciolto a meta’” non significa che quello di oggi sia un miracolo a meta’, in quanto e’ l’inizio del processo che impiega normalmente alcuni minuti a sciogliersi. 

APPELLO AI CAMORRISTI – “Ai criminali e a tutti i loro complici oggi io umilmente come fratello ripeto: convertitevi all’amore e alla giustizia! Lasciatevi trovare dalla Misericordia di Dio. Siate consapevoli che Gesu’ vi sta cercando per abbracciarci, amarvi di piu’ con la grazia di Dio che perdona sempre”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia pronunciata in piazza Plebiscito.

“LAVORO NERO FORMA DI SCHIAVITU’ – “Una ragazza ha trovato lavoro in una ditta turistica: 11 ore di lavoro a 600 euro. ‘E’ poco’, ha lamentato. ‘Se non ti piace c’e’ la coda’, le hanno risposto. Questa si chiama schiavitu’ non e’ umano non e’ cristiano e se quello che fa questo si dice cristiano dice una falsita’”. Con queste parole Papa Francesco ha condannato oggi il “lavoro nero”, nel discorso in gran parte a braccio pronunciato a Scampia.

“LA CORRUZIONE PUZZA” – “Un cristiano che lascia entrare dentro di se’ la corruzione ‘spuzza’”. Lo ha gridato Papa Francesco a Scampia. “La corruzione puzza, la societa’ corrotta puzza”, ha spiegato. “Togliere lavoro – ha aggiunto – e’ corruzione”. Secondo il Papa, “corruzione e’ una tentazione uno scivolare verso gli affari facili, verso la delinquenza”. “Crruzione e’ una parola brutta. Quanta corruzione – ha lamentato – c’e’ nel mondo”.

LE PAROLE A SCAMPIA – A Napoli “la speranza e’ esposta ad assalti e ruberie”. Lo ha denunciato Papa Francesco nel discorso pronunciato a Scampia, il primo di questa giornata a Napoli. “Chi prende volontariamente la via del male ruba un pezzo di speranza, guadagna qualcosina ma ruba la speranza, ruba a se’ stesso e a tutti, a tanta gente onesta e laboriosa, e anche alla buona fama della citta’, alla sua economia”, ha detto il Papa, ricordando che la speranza e’ “un grande patrimonio, una leva dell’anima, tanto preziosa”.

LA VISITA A POMPEI – In precedenza il Papa era stato a Pompei dove decine di applausi e tanti ‘viva il Papa’ urlati dalle migliaia di persone all’esterno della chiesa e dalle circa mille sistemate all’interno. Cosi’ Pompei accoglie Papa Francesco, che ha cominciato il tour pastorale dal santuario della Baeata Vergine del Rosario. Dopo l’attertaggio, nel percorso verso il santuario, Bergoglio ha salutato i fedeli, alcuni arrivati alle prime luci dell’alba, e ha preso in braccio e baciato alcuni neonati. Dopo aver pregato in silenzio e in piedi per alcuni minuti davanti al quadro che raffigura la Beata Vergine del Rosario, il Pontefice ha recitato la piccola supplica e si e’ raccolto nuovamente in preghiera all’interno della cappella dedicata al beato Bartolo Longo, fondatore del santuario. Bergoglio ha parlato anche con alcuni disabili e con i bambini ammalati sistemati accanto all’altare

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