
“Papa Francesco e’ una persona molto intelligente. Gli ho inviato una lettera di congratulazioni dopo la sua elezione al soglio petrino. Saro’ contento di incontrarlo…”. Cosi’ il Dalai Lama a Bolzano parla del Pontefice e conferma parole di stima. Il Dalai Lama ha ricevuto oggi dal presidente altoatesino Luis Durnwalder il riconoscimento delle minoranze etniche.
PAPA: SCRIVE A CORTE SUPREMA ARGENTINA, “SERVE IMPARZIALITA’” – I magistrati debbono essere impegnati nella “continua ricerca di dare in ogni momento a ognuno quel che gli e’ dovuto”. Lo scrive Papa Francesco in una lettera personale inviata al presidente della Corte Suprema dell’Argentina, Ricardo Lorenzetti. Per il Pontefice, “amministrare la giustizia e’ uno dei piu’ insigni compiti che l’uomo puo’ esercitare”, sebbene “certamente non e’ facile e spesso non mancano le difficolta’, i rischi e le tentazioni”. “Si tratta – infatti – di rispettare l’ordine, sconfiggere il male, tutelare la verita’”. “Coloro che vi si dedicano – afferma Bergoglio – devono essere dotati di virtu’ umane, in particolare grandezza di spirito, prudenza, saggezza, integrita’ e forza”.
AIUTA BIMBO CHE HA PERSO CIUCCIO, “DIO E’ UN VERO PAPA’” – “Lo spirito che abbiamo ricevuto nel battesimo ci spinge a dire a Dio che e’ un padre. Meglio: ‘abba’ vuole dire papa’. Cosi’ e’ il nostro Dio: e’ un papa’ per noi, ci tratta da figli, ci comprende, ci perdona, ci abbraccia, ci ama anche quando sbagliamo”. Sono parole di Papa Francesco in piazza San Pietro, all’Udienza Generale, tenuta per circa 60 mila fedeli. Arrivando, Francesco ha compiuto un lungo giro in jeep bianca per salutare la folla e tra i bambini che gli venivano passati dal generale Domenico Giani, responsabile della sua sicurezza, uno ha perso il ciuccio e continuava a piangere e urlare. Il Papa glielo ha rimesso.
“E se anche una madre si dimenticasse del figlio, Dio – ha spiegato il Pontefice nella sua catechesi – non si dimentica di noi in nessun momento, e questo e’ bello: noi possiamo vivere da figli, questa e’ la nostra dignita’”. “Noi – ha ripetuto – abbiamo dignita’ di figli”. E dobbiamo dunque “comportarci come veri figli, questo vuole dire che ogni giorno dobbliamo lasciare che Cristo ci trasformi, cercare di seguirlo anche se vediamo i nostri limiti e le nostre debolezze, la tentazione sempre alle porte, il peccato che ferisce la nostra vita cristiana. Per questo non dobbiamo lasciarci scoraggiare”. Secondo Bergoglio, “tuttavia, questa relazione filiale con Dio non e’ come un tesoro che conserviamo in un angolo della nostra vita, ma deve crescere, dev’essere alimentata ogni giorno con l’ascolto della Parola di Dio, la preghiera, la partecipazione ai Sacramenti, specialmente della Penitenza e dell’Eucaristia, e la carita’”. “Noi – ha esclamato – possiamo vivere da figli! E dobbiamo avere il coraggio della fede, non lasciarci condurre dalla mentalita’ che ci dice: ‘Dio non serve, non e’ importante per te’. E’ vero proprio il contrario: solo comportandoci da figli di Dio, senza scoraggiarci per le nostre cadute, sentendoci amati da Lui, la nostra vita sara’ nuova, animata dalla serenita’ e dalla gioia. Dio e’ la nostra forza! Dio e’ la nostra speranza!”.
