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Cronache

Piazza San Pietro è gremita, Papa Francesco prende in braccio una bimba di colore: “Oh che bella!”, ripete due volte. La bacia, saluta: “Buona giornata!”, benedice un uomo con un bambino in braccio e un parente sulla sedia a rotelle, poi si avvicina ad una sedia a rotelle, l'uomo sulla sedia gli bacia devotamente la mano e lo guarda, ma il sacerdote alle sue spalle gli dice qualcosa aprendo la mano destra quasi a indicare il numero cinque. L'audio è scarso, ma si sente chiaramente l'ultima parola pronunciata dal prete: “Esorcismo”. Poi – su tutto predomina la musica d'organo – il sacerdote aggiunge qualcosa e Francesco si avvicina, traccia una benedizione sulla fronte dell'uomo, gli impone le mani. L'uomo sulla sedia a rotelle emette uno strano verso, come se stesse vomitando, sembra quasi resistere. Francesco non dice nulla e mantiene le mani sulla fronte dell'uomo, ben piantato sulle gambe e senza paura, poi l'uomo smette di fare il suo verso e si accascia gradualmente, esausto. Il Papa si stacca, lo guarda, fa un gesto con la sinistra come se gli dicesse: “Va meglio, ora?”, il prete gli allunga un plico, raccolto dalle guardie del corpo del Papa, poi passa a benedire una bambina.

Questo è quanto è accaduto in Piazza San Pietro il 19 maggio, dopo la Messa dedicata all'incontro tra Jorge Mario Bergoglio e i movimenti laicali. Ed è visibile on demand sul player della Radio Vaticana/Centro Televisivo Vaticano (da cui arrivano le immagini che Affaritaliani pubblica nella gallery). Ad accorgersene per primo è stato Matteo, un utente del blog di Luigi Accattoli (www.luigiaccattoli.it) decano dei vaticanisti italiani, scatenando un dibattito tra i frequentatori del sito. I gesti compiuti da Francesco sembrerebbero più una semplice benedizione a un presunto indemoniato (forse un caso difficile, visto che il sacerdote compie quel gesto con la mano che sembra indicare il numero 5), che un esorcismo. Ma iscrive Francesco nella schiera dei Papi esorcisti come Giovanni Paolo II (che nel 1982 compì un esorcismo in Piazza San Pietro) e Benedetto XVI. Nel caso di Joseph Ratzinger, a dire il vero, c'è stato un piccolo giallo: nel 2012 padre Gabriele Amorth ha dichiarato che nel 2009 Benedetto XVI avrebbe benedetto (e non esorcizzato, dunque) due indemoniati in Piazza San Pietro, ma la Santa Sede ha smentito la dichiarazione del decano degli esorcisti italiani. Che comunque resta convinto di un fatto: Satana avrebbe un forte terrore di Ratzinger, per la sua fede e per quanto ha fatto nei confronti degli esorcisti permettendo loro l'uso dell'antico rituale in latino, a giudizio di padre Amorth più potente del rituale approvato negli anni '90.

IL DEMONOLOGO: BENEDIZIONE DEL POSSEDUTO- Interpellato da Affaritaliani.it, lo studioso di demonologia Vincenzo Scarpello spiega: "Imposizione delle mani. Benedizione del posseduto. Gli esorcismi sono sacramentali complessi, che non possono ridursi in un semplice gesto. L'esperienza e la pratica esorcistica hanno insegnato che vi sono alcuni posseduti che possono essere liberati soltanto dal Papa, in quanto Capo della Chiesa Universale. Su di essi vige un giustificato riserbo. In continuità con il suo Magistero, che continuamente fa riferimento al diavolo, con questo gesto papa Francesco dimostra coi fatti di essere Pontefice e Capo della Chiesa universale e non semplicemente Vescovo di Roma", conclude.

Antonino D'Anna

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IL GIALLO
Domenica scorsa in piazza San Pietro, "il Papa non ha inteso compiere alcun esorcismo, ma semplicemente pregare per una persona sofferente che gli era stata presentata". Lo ha precisato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.

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