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Papa Francesco non rinuncia al Centrafrica. Allarme dei servizi segreti

Il Papa non annulla il viaggio in Centrafrica: il programma resta confermato con tutti i suoi appuntamenti. Ma c’è l’allarme dei servizi segreti francesi: “Rischio attentato durante la veglia di preghiera a Bangui”

“Il Papa desidera andare in Centrafrica: il programma resta confermato con tutti i suoi appuntamenti, compresa la visita al campo rifugiati, quella alla Moschea e l’apertura della Porta Santa che anticipera’ l’inizio del Giubileo in Africa”. Lo ha affermato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, che ha tenuto un briefing sul prossimo viaggio apostolico. Secondo il gesuita, il clima seguito agli attentati di Parigi non influisce sulla preparazione del viaggio. “Non direi – ha detto – che i fatti di Parigi abbiano cambiato specificamente i problemi che riguardano il Centrafrica, e in generale l’Africa, dove purtroppo abbiamo a che fare da tempo con situazioni di violenza precedenti agli attacchi di Parig,i che qui ovviamente sentiamo come molto gravi e significativi”.

“E’ possibile una decisione dell’ultimo momento che fermi il Papa?”, e’ stato chiesto a Lombardi che ha risposto: “come fa ogni persona saggia si vedra’ anche quello che sta accadendo in quel momento. Il dottor Giani va un prima dell’arrivo del Papa, speriamo che trovi una buona situazione”. Per una coincidenza della tempistica, il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, non partecipera’ comunque alla tappa in Centrafrica (o alla eventuale decisione di non andare): il 29 novembre infatti dovra’ gia’ essere a Parigi per rappresentare la Santa Sede al Vertice sul clima.

ALLARME DEI SERVIZI SEGRETI FRANCESI – “L’allarme rosso lanciato dai servizi segreti francesi sull intenzioni di assassinare il Papa durante la tappa nella Repubblica Centrafricana del suo prossimo viaggio ci riempie d’angoscia. Stando a quanto rivelato appena pochi minuti fa dal sito specializzato in intelligence Globalist, diretto da Gianni Cipriani, gli 007 d’oltralpe considerano a rischio terrorismo la veglia di preghiera a Bangui. Questo allarme è parte integrante delle minacce e degli attacchi che i fondamentalisti islamici vogliono portare contro i cristiani e il cristianesimo, che sono sempre di più nel mirino dei terroristi.La difesa dei nostri valori e della nostra cultura deve essere l’imperativo in Italia e in tutti i paesi in cui i cristiani sono perseguitati per la loro fede”. E’ quanto scrivono in una nota congiunta i senatori della Lega Nord, Sergio Divina e Nunziante Consiglio citando il sito di intelligence www.globalist.it