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Papa Leone XIV, domani il ricovero al Gemelli: nodulo al polmone da rimuovere

Il Pontefice entrerà in ospedale in tarda mattinata. L’oncologo Tiseo spiega perché un nodulo non equivale a un tumore

Papa Leone XIV, domani il ricovero al Gemelli: nodulo al polmone da rimuovere

Papa Leone XIV sarà ricoverato martedì 13 ottobre al Policlinico Gemelli di Roma, in tarda mattinata, per sottoporsi a un intervento chirurgico di rimozione di un nodulo al polmone. La conferma arriva dalla Sala stampa vaticana, dopo l’annuncio del Pontefice durante l’Angelus di domenica. L’oncologo Marcello Tiseo invita a non creare allarmismi: la presenza di un nodulo non equivale necessariamente a una diagnosi di tumore.

L’oncologo Tiseo: un nodulo polmonare non indica necessariamente un tumore e richiede accertamenti

Un nodulo al polmone non è necessariamente un tumore. A chiarirlo è Marcello Tiseo, direttore dell’Unità operativa complessa di Oncologia medica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, ordinario di Oncologia medica all’Università di Parma e membro del direttivo nazionale dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom).

Interpellato da Adnkronos Salute dopo l’annuncio di Papa Leone XIV, lo specialista spiega che “la presenza di un nodulo polmonare non significa necessariamente avere un tumore. Se sottoponessimo a screening gli ex forti fumatori e i forti fumatori attuali, potremmo individuare un nodulo polmonare in circa il 20-25% delle persone esaminate. Nella grande maggioranza dei casi, tuttavia, si tratta di noduli benigni: circa il 95% non è di natura tumorale”.

Una percentuale che riguarda la popolazione esaminata nell’ipotesi descritta dall’oncologo e che non permette di stabilire la natura del nodulo riscontrato al Pontefice, sulle cui condizioni cliniche specifiche Tiseo precisa di non avere informazioni.

In Italia, inoltre, manca ancora un programma nazionale di screening sistematico per il tumore del polmone, a differenza di quanto accade per altre patologie oncologiche. Il numero complessivo delle persone con noduli polmonari, spiega Tiseo, “non è attualmente definibile con precisione. Per avere una stima attendibile sarebbe necessario un programma nazionale di screening sistematico per il tumore al polmone, che al momento in Italia non c’è, a differenza di quanto avviene per altri tumori, come quelli della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto”. Per i controlli preventivi, l’attenzione sarebbe rivolta soprattutto ai soggetti maggiormente esposti al rischio. “Un eventuale programma di screening per il tumore al polmone sarebbe rivolto soprattutto alle persone considerate a rischio, in particolare agli ex forti fumatori e ai forti fumatori ancora in attività, generalmente a partire dai 55 anni”, precisa l’oncologo.

Papa Leone XIV, quando il ricovero al Gemelli

Il ricovero di Leone XIV è previsto per domani, martedì 13 ottobre, in tarda mattinata, come comunicato dalla Sala stampa vaticana. Il Pontefice ha annunciato domenica 11 ottobre, durante l’Angelus, di doversi sottoporre a un intervento per rimuovere un nodulo polmonare circoscritto, individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. Il Vaticano ha successivamente precisato che la formazione è stata scoperta durante controlli medici di routine. Il Papa ha deciso di seguire le indicazioni dei medici e di procedere con l’operazione. Non è stata ancora comunicata una data precisa per l’intervento. Tiseo spiega in quali circostanze si può rendere necessario un trattamento chirurgico: “Quando un nodulo presenta caratteristiche sospette, vengono effettuati tutti gli accertamenti necessari per capire di cosa si tratta e stabilire se sia opportuno intervenire chirurgicamente”. Per quanto riguarda i tempi di recupero, lo specialista osserva che “il decorso post-operatorio può richiedere circa 5-7 giorni, grazie all’impiego di tecniche chirurgiche mininvasive e, in alcuni casi, della chirurgia robotica”.

Il periodo indicato riguarda il recupero generalmente possibile con determinate tecniche e non costituisce una previsione individuale per il Pontefice.

L’oncologo sulle possibilità di guarigione e sulla scelta del Papa di parlarne

Secondo Tiseo, quando un eventuale tumore polmonare viene individuato precocemente, le possibilità di trattamento possono essere particolarmente favorevoli. “Se il nodulo fosse di natura tumorale, ma la malattia fosse in fase iniziale, la probabilità di guarigione sarebbe molto elevata. Successivamente, il paziente potrebbe dover effettuare soltanto controlli periodici”, conclude l’oncologo.

Lo specialista ha apprezzato anche la decisione di Leone XIV di comunicare personalmente le proprie condizioni di salute ai fedeli: “Ha lanciato un messaggio importante e potente: oggi non è più opportuno nascondere la malattia. La malattia non è uno stigma – osserva -. Il messaggio di Leone XIV è chiaro: ‘mi hanno trovato un nodulo polmonare circoscritto, dovrò operarmi’. Potrebbe trattarsi di qualcosa di serio oppure no, ma ha scelto di comunicarlo apertamente. È stato giusto condividere questa informazione con tutto il mondo”.

Per conoscere la natura del nodulo riscontrato al Papa occorrerà attendere le valutazioni dei medici curanti. La Santa Sede, al momento, non ha comunicato una diagnosi tumorale.

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