Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Papa: in inedito racconta quando la nonna dava fastidio al regime

Papa: in inedito racconta quando la nonna dava fastidio al regime

Papa: in inedito racconta quando la nonna dava fastidio al regime
Guerra Ucraina, la Chiesa è divisa. Storico Bergoglio: va all’ambasciata russa

L’Osservatore Romano pubblica oggi un inedito di Jorge Mario Bergoglio, scritto in onore del sacerdote salesiano (amico della sua famiglia) Enrique Pozzoli, dal quale ha ricevuto il battesimo il 25 dicembre del 1936. Dal testo emergono alcuni particolari su Nonna Rosa, la mamma del padre di Papa Francesco, che ebbe grande influsso sulla sua vocazione. Il 25 gennaio 1929, Mario Bergoglio e i suoi genitori, si legge nello scritto inedito, “arrivarono sul Giulio Cesare, ma avrebbero dovuto viaggiare su una traversata precedente: con il Principessa Mafalda, che colo’ a picco”.

“Lei – scrive Jorge Mario Bergoglio al salesiano che gli aveva chiesto un ricordo di don Pozzoli – non immagina quante volte ho ringraziato la divina Provvidenza! Papa’ lavorava nella Banca d’Italia a Torino e Asti. La nonna, dona Rosa Margarita Vasallo de Bergoglio (la donna che ha avuto il maggiore influsso nella mia vita) lavorava nella nascente Azione Cattolica: teneva conferenze dappertutto (sino a poco tempo fa ne avevo una, pubblicata su un volantino, che aveva tenuto a S. Severo di Asti sul tema: ‘San Giuseppe nella vita della nubile, della vedova e della sposa’)”. “Sembra – rivela nel testo il futuro Papa Francesco – che mia nonna dicesse cose che non piacevano alla politica di allora”.

Siamo nel primo decennio dell’era fascista, e l’azione delle camice nere e’ particolarmente pervasiva, tanto che ne fa le spese anche nonna Rosa. “Una volta – racconta Bergoglio nel suo scritto su don Pozzoli – le chiusero la sala dove doveva parlare, e allora lo fece per strada, salita su un tavolo. Conosceva il Beato Pier Giorgio Frassati, e lavorava insieme alla professoressa Prospera Gianasso (che ha avuto abbastanza influenza nella Azione Cattolica Italiana)”. “Ma non credo – nota Bergoglio – che la situazione politica sia stata il motivo dell’emigrazione in Argentina (nemmeno ha dovuto prendere olio di ricino). Un fratello di mio nonno era gia’ radicato a Parana’ e l’impresa gli andava bene. Vennero per aggiungersi a questa impresa di pavimentazione, azienda familiare dove lavoravano 4 dei 5 maschi Bergoglio. Papa’ era figlio unico e inizio’ a lavorarvi come contabile, muovendosi a Parana’, Santa Fe e Buenos Aires”.