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Previsioni del tempo per Pasqua e Pasquetta: una prima linea di tendenza

Le previsioni per Affaritaliani.it del colonnello Mario Giuliacci

Oggi, in base agli ultimi aggiornamenti dei nostri modelli di previsione, possiamo affermare in generale che a Pasqua l’Italia sarà molto probabilmente interessata dal passaggio di una perturbazione, ma il tempo nel corso della giornata andrà migliorando a partire da ovest. A Pasquetta, invece, potrebbe essere il turno di un’altra perturbazione ed il tempo, sempre a partire da ovest, potrebbe di nuovo peggiorare nel corso della giornata. Volendo essere un po’ più precisi, ecco quali sono le probabilità che piova in queste due giorni di festa.

tempo pasqua

Il tempo di Pasqua: bassa probabilità di pioggia (0-25%) sulle regioni di Nord-Ovest; elevata probabilità di pioggia (75-100%) sulle regioni di Nord-Est; elevata probabilità di pioggia (75-100%) sulle regioni centrali; elevata probabilità di pioggia (75-100%) al Sud e sulla Sicilia; bassa probabilità di pioggia (0-25%) sulla Sardegna.

Il tempo di Pasquetta: elevata probabilità di pioggia (75-100%) sulle regioni di Nord-Ovest; media probabilità di pioggia (25-50%) sulle regioni di Nord-Est; elevata probabilità di pioggia (75-100%) sulle regioni centrali; media probabilità di pioggia (25-50%) al Sud e sulla Sicilia; elevata probabilità di pioggia (75-100%) sulla Sardegna.

Prima considerazione – La suddivisione in macroaree è dovuta al fatto che, al momento, non è possibile indicare le regioni che saranno più coinvolte rispetto ad altre dalle probabili precipitazioni: ad esempio, non è possibile specificare, vista la distanza temporale che ci separa ancora da domenica e lunedì, se pioverà più in Toscana, piuttosto che sul Lazio. Ne, tantomeno, è possibile ancora specificare l’intensità delle precipitazioni.

Seconda considerazione – Trattandosi di correnti zonali, la dinamica evolutiva molto pronunciata dell’atmosfera pone anche la questione di eventuali ritardi ed anticipi delle due perturbazioni: basterebbero anche 8-12 ore di anticipo o di ritardo, rispetto all’attuale previsione della tabella di marcia, per avere sostanziali modifiche della previsione. Al momento, le elaborazioni dei modelli indicano la tempistica appena discussa, ma non toglie che potrebbero esserci ancora variazioni nella localizzazione spazio-temporale dei fenomeni. Su questo, potremo essere più precisi solo nei prossimi giorni.

www.meteogiuliacci.it