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Cronache
Pavia, sentenza storica: giudice cancella 1,4 milioni di debiti a una coppia

La storia di Elisa e Matteo (nomi di fantasia) è la storia di tanti piccoli imprenditori che la crisi economica ha messo di fronte a difficoltà insormontabili, per ottemperare alle quali si è costretti ad indebitarsi sempre più, fino ad arrivare ad un punto di non ritorno. Nello specifico l’azienda agricola familiare in provincia di Pavia, a causa del fallimento di alcune imprese committenti e della concorrenza sleale dei prodotti agricoli di Turchia e Spagna, si è trovata in una situazione di sovraindebitamento con Banche e Agenzia delle Entrate ed è stata costretta a cessare l’attività. L’azienda agricola di Elisa e Matteo è, infatti, entrata in crisi nel 2012 a causa del fallimento di alcune imprese committenti.

La situazione si è poi aggravata con la concorrenza sul mercato dei prodotti agricoli di Spagna  e Turchia. I costi di produzione dei prodotti ortofrutticoli italiani risultavano troppo elevati rispetto a quelli stranieri, che diventano giocoforza più concorrenziali sui mercati ortofrutticoli, dove da anni vige una vera e propria guerra sui prezzi, che strangola i piccoli produttori come Elisa e Matteo. Dopo vari tentativi di resistere a difficoltà sempre maggiori, i due soci nel 2015 decidono di cessare la loro attività. Ma come spesso accade questo comporta avere sulle spalle molto spesso un carico eccessivo di debiti. Uno dei due soci Matteo decide di costituire una nuova società, per svolgere l’attività di commercio all’ingrosso di ortofrutta. Dopo alcuni anni, la società però viene dichiarata fallita. Nel 2018 allora Matteo riusciva a trovare un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Ma i debiti chiaramente con il tempo diventano sempre più onerosi e le entrate dal nuovo lavoro non permettono certo di poter farvi fronte. Ecco allora che si verifica il classico caso di sovraindebitamento, che spesso porta alcuni imprenditori a commettere atti estremi ( dal 2008 al 2016 si sono verificato 1394 casi di imprenditori suicidatisi per cause economiche). Facile prevedere che con la devastante crisi economica in arrivo, le situazioni come quelle di Elisa e Matteo siano destinate a moltiplicarsi, con impatti a livello sociale facilmente immaginabili. Ma pochi sanno che nel 2012 il governo Monti approvò una legge ad hoc, che fu chiamato appositamente “salva suicidi” che regolava dopo anni proprio le norme in materia di sovraindebitamento. Rivolgendosi a d organismi ad hoc ( i cosiddetti OCC) è possibile, infatti, arrivare ad una ricomposizione della propria situazione debitoria, per quanto sia nelle possibilità delle persone in oggetto. Si tratta di una sorta di legge fallimentare per le famiglie, i privati cittadini e le piccolissime imprese.

Elisa e Matteo trovandosi proprio in una situazione di sovraindebitamento con le Banche (per mutui e fideiussioni) e Agenzia delle Entrate per i debiti contratti con l’Azienda agricola, hanno quindi deciso di rivolgersi all’Organismo di Composizione della Crisi di Pavia di Protezione Sociale Italiana, seguiti dall’ avvocato Letterio Stracuzzi, per risolvere la propria situazione di crisi (http://www.occpavia.com).  Per risolvere la propria situazione di sovra indebitamento, pari alla considerevole cifra di 1 milione e 547 mila euro,  nel procedimento di composizione della crisi, hanno messo a disposizione il ricavato della vendita di un terreno agricolo destinato a semina per un valore di euro 38.000 + una quota mensile dello stipendio pari ad euro 300 per la durata di 4 anni.

Con la sentenza del.13.2021 NRG 9 e 10/2012, che potrebbe essere di portata storica, sopratutto alla luce di quello che sta avvenendo, nel nostro paese, sul fronte economico, il Tribunale di Pavia, nella persona del giudice dott. Francesco Rocca, ha concesso che i debitori ottengano il beneficio dell’esdebitazione, decorsi 4 anni dal decreto di apertura della liquidazione del patrimonio con separato provvedimento del Giudice, grazie alla vendita del terreno e al pagamento di 300 euro mensili per 4 anni, cancellando cosi debiti per oltre 1,4 milioni di euro. Una sentenza che forse darà una luce di speranza alle migliaia di famiglie ( secondo recenti dati della Caritas Ambrosiana circa 2 milioni di famiglie italiane sarebbero sovraindebitate) italiane, che purtroppo si trovano a dover fronteggiare situazione debitorie importanti

 

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