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Pensioni, stipendi e pagamenti bloccati, stop a tutti i bonifici fino a Pasquetta. Che cosa succede

Le attività riprenderanno regolarmente a partire da martedì 7 aprile, quando tutti i pagamenti rimasti in sospeso verranno elaborati

Pensioni, stipendi e pagamenti bloccati, stop a tutti i bonifici fino a Pasquetta. Che cosa succede

Pensioni, stipendi e pagamenti bloccati, stop a tutti i bonifici fino a Pasquetta

Chi sta aspettando un bonifico nei giorni a cavallo della Pasqua potrebbe dover armarsi di un po’ di pazienza. Non si tratta di un problema tecnico né di un malfunzionamento improvviso: il rallentamento è previsto e legato a una pausa programmata del sistema europeo dei pagamenti.

Dalle ore 18 di giovedì 2 aprile fino al 6 aprile, infatti, i bonifici ordinari tra banche diverse restano temporaneamente sospesi. Il motivo è lo stop di Target2, la piattaforma dell’Eurosistema che regola questo tipo di operazioni. Le attività riprenderanno regolarmente a partire da martedì 7 aprile, quando tutti i pagamenti rimasti in sospeso verranno elaborati.

Durante questo intervallo, le disposizioni effettuate dai clienti non vengono annullate, ma semplicemente accodate. Ciò significa che accrediti come stipendi, pensioni o pagamenti tra aziende programmati in quei giorni subiranno uno slittamento, senza però andare persi. La scelta di fermare Target2 proprio nel periodo pasquale non è casuale. Le festività rappresentano tradizionalmente un momento di minore operatività bancaria, con un calo delle transazioni. Questo consente di effettuare interventi tecnici e aggiornamenti riducendo al minimo l’impatto sull’economia quotidiana.

Non tutto, però, si blocca. Restano attivi i trasferimenti tra conti della stessa banca, che non dipendono dal sistema europeo, e i bonifici istantanei, gestiti tramite una piattaforma separata chiamata Tips. Questi ultimi continuano a funzionare senza interruzioni e permettono di trasferire denaro in pochi secondi. Inoltre, dal 9 gennaio 2025 le banche sono tenute ad applicare le stesse commissioni sia ai bonifici ordinari sia a quelli istantanei. Un cambiamento che rende questi ultimi una soluzione particolarmente conveniente nei casi di urgenza.

Per evitare disagi, il consiglio è semplice: anticipare i pagamenti quando possibile. In alternativa, si può ricorrere ai bonifici istantanei o ai trasferimenti interni alla propria banca, soprattutto per le scadenze più ravvicinate.

Alla riattivazione del sistema, è probabile che si registri un aumento temporaneo del volume delle operazioni, ma la piattaforma è progettata per gestire senza problemi anche picchi di traffico. Per gli utenti, l’effetto concreto sarà solo un ritardo negli accrediti previsti tra il 2 e il 6 aprile, visibili sui conti a partire dal 7.