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Cronache
Nero soffocato a NY, l'agente non sarà incriminato. Proteste

Non sara' incriminato il poliziotto di New York che il 17 luglio uccise un afroamericano, sospettato di vendere sigarette di contrabbando a Staten Island. Secondo il New York Post, un Gran giuri' ha deciso di non procedere contro l'agente Daniel Pantaleo che durante le concitate fasi dell'arresto afferro' per il collo il 49enne Eric Garner strangolandolo. 

L'arresto di Garner, padre di sei figli, era stato ripreso in un video che ha fatto il giro del web e nel quale si vede l'uomo preso per il collo che grida piu' volte "non riesco a respirare" e che successivamente sviene circondato dagli agenti. 

La decisione del Gran giuri' di Staten Island rischia di trasformare New York in una nuova Ferguson e di gettare benzina sul fuoco generato dalla mancata incriminazione dell'agente di S. Louis Darren Wilson che il 9 agosto uccise l'afroamericano disarmato Michael Brown. 

LE PROTESTE - In centinaia sono scesi in strada a New York per protestare contro la decisione del Grand juri di Long Island, di non incriminare il poliziotto bianco responsabile della morte per soffocamento dell'afro-americano Eric Garner. Ma non e' stata una nuova Ferguson, le manifestazioni sono state pacifiche anche se non sono mancati arresti, in prevalenza per blocco del traffico. "New York dice no" e' stato il motto della marcia con epicentro a Time Square ma dilagata in tutta la Grande Mela, compreso il blindatissimo Rockfeller Center dove e' stata impedita la tradizionale cerimonia di accensione dell'albero di Natale. Gente di ogni eta', razza e classe sociale ha voluto manifestare il suo dissenso rispetto alla decisione del Grand juri'. Tra la folla anche l'osannato registra afro-americano Spike Lee con il figlio. 

Il quartiere dove Garner e' morto lo scorso 17 luglio, Staten Island, e' stato tappezzato con striscioni che recitano "non riesco a respirare", le parole che l'uomo ripete ben 11 volte all'agente che lo tiene per il collo. A differenza di quanto non sia avvenuto a Ferguson, il Grand Juri' non ha motivato il verdetto. "Non capisco come possano aver escluso un nesso diretto tra la morte di Eric e l'azione dell'agente", ha dichiarato la madre della vittima, "quale video gioco guardavano se non quello che tutto il mondo ha visto". Sulle tv e i social media e' il filmato shock del poliziotto che immobilizza Garner, assalito dai poliziotti nonostante fosse disarmato e apparentemente innocuo, e' impazzato. Nel suo primo commento pubblico, l'agente Daniel Pantaleo, ha detto di pregare per la famiglia di Garner: "Sono diventato poliziotto per proteggere gli altri, non e' mai stata mia intenzione fare del male e sono desolato per la morte del signor Garner". Dura la reazione del presidente Barack Obama. "Siamo di fronte ad una questione che riguarda tutta l'America. In questo Paese, fino a quando non saranno tutti uguali di fronte alla legge - ha tuonato in tv - questo restera' un problema. E il mio compito come presidente e' risolverlo".

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