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Cronache
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L'ex premier nell'aula della Corte d'appello a Milano per il processo sul caso Mediaset. Dopo di lui spazio all'accusa che ha chiesto la conferma della condanna di primo grado a quattro anni emessa a ottobre. La sentenza arriverà il 23 marzo.

LA CRONACA

BERLUSCONI, IO ORGOGLIOSO DI PAGARE TASSE - "Io ho l'orgoglio di essere il primo pagatore di imposte in Italia". Lo ha detto in sede di dichiarazioni spontanee, Silvio Berlusconi, difendendosi dall'accusa di frode fiscale, davanti ai giudici della seconda sezione della corte d'appello di Milano. L'ex premier ha spiegato di non essersi "mai occupato di trattative e contratti sui diritti televisivi" di Mediaset. "Io sono qui stamani - ha esordito - e dovrei essere altrove, ma ho ritenuto di essere presente perche' volevo esprimere personalmente la mia posizione su una sentenza che mi ha condannato a 4 anni di reclusione e che mia ha fatto trasecolare".

PG, AGRAMA ALTER EGO DI BERLUSCONI - Il pg di Milano ha chiesto al termine della requisitoria nel processo d'appello Mediaset di confermare la condanna gia' inflitta in primo grado all'uomo d'affari Frank Agrama, a tre anni di carcere, definendolo "l'alter ego e l'agente di Berlusconi". Agrama e' considerato dalla procura di Milano il "socio occulto" del Cavaliere nella maxi truffa al fisco. Oggi, i legali di Berlusconi hanno fatto presente che Agrama, che e' anziano e malato, vorrebbe rendere dichiarazioni spontanee nel processo. Una circostanza che potrebbe allungare i tempi della sentenza perche' potrebbe rendersi necessaria una rogatoria per ascoltarlo.

PG CHIEDE CONDANNA 3 ANNI E 4 MESI PER CONFALONIERI - Il pg di Milano, Laura Bertole' Viale, ha chiesto la condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione per il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, al termine della requisitoria nel processo d'appello Mediaset. In primo grado era stato assolto per non aver commesso il fatto.

PG, C'E' PROVA DOCUMENTALE DELL'EVASIONE - In un passaggio della sua requisitoria, il pg del processo d'appello Mediaset ha sottolineato l'esistenza di una "prova documentale" che testimonierebbe la maxi evasione fiscale realizzata da Mediaset attraverso il pagamento a prezzi gonfiati dei diritti dei film da trasmettere sulle reti del Biscione. Il riferimento del magistrato e' ad una lettera scritta il 12 dicembre 1994 al suo capo da un impiegato contabile della casa cinematografica Fox, Douglas Schwalbe, nella quale si fa riferimento ad una sorta di "gioco delle tre carte" attuato dalle societa' del Gruppo fondato da Berlusconi "per evitare le tasse italiane".

PG CHIEDE CONFERMA CONDANNA 4 ANNI BERLUSCONI  - Il sostituto pg di Milano, Laura Bertole' Viale, ha chiesto per Silvio Berlusconi la conferma della sentenza di condanna a quattro anni di carcere e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici al termine della requisitoria nel processo d'appello Mediaset in cui l'ex premier e' accusato di frode fiscale. Nel chiedere la conferma della condanna, la rappresentante della pubblica accusa ha fatto riferimento anche alla testimonianza resa, durante le indagini, dall'ex presidente di Mondadori Franco Tato' secondo cui l'ex premier avrebbe continuato a seguire le attivita' del suo Gruppo anche dopo l'ingresso in politica, mantenendo "sempre l'ultima parola". Lo stesso Tato', stando alla ricostruzione del pg, "conferma la presenza di intermediari nell'acquisto dei diritti anche dopo la discesa in campo" di Berlusconi, il quale "prima di entrare in politica gestiva i contratti con i fornitori".

PG, NESSUN MOTIVO COMMERCIALE GIUSTIFICA EVASIONE  - "Nessun motivo commerciale puo' giustificare questa evasione". Lo ha detto il pg Laura Bertole' Viale durante la requisitoria nel processo d'appello a carico, tra gli altri, di Silvio Berlusconi, accusato di frode fiscale. Il pg ha sottolineato che i fatti contestati all'ex premier si riferiscono solo al 2002-2003, essendo gli altri fatti "prescritti". "La prova dell'evasione fiscale - ha spiegato - e' nella maggiorazione dei costi attuata tramite un giro fasullo di vendite e acquisti. La maggiorazione dei costi ha comportato danni per il fisco".

MAI AVUTO DISPONIBILITA' CASSETTA SICUREZZA - "Mai avuto disponibilita' di una cassetta di sicurezza". Silvio Berlusconi, a margine del processo Mediaset in corso a Milano, commenta cosi' la richiesta avanzata ieri dalla Procura di Napoli alla Camera dei deputati per accedere alla cassetta di sicurezza intestata a suo nome, presso il Monte dei Paschi di Siena. E' un'iniziativa questa, adottata nell'ambito dell'indagine avviata dalla Procura di Napoli in cui Berlusconi e' indagato per la compravendita di senatori.

BERLUSCONI, CONDANNA INVECE DI MEDAGLIA D'ORO - "Invece di avere avuto la medaglia d'oro dallo Stato per le mie attivita' d'imprenditore e per avere dato lavoro a 56 mila persone sono stato condannato a 4 anni di carcere e a 5 di interdizione dai pubblici uffici". Lo ha affermato Silvio Berlusconi durante le dichiarazioni spontanee al processo Mediaset sottolineando che nel 1994 quando scese in politica "il mio gruppo ha versato quasi 6 miliardi di tasse".

BERLUSCONI, SENTENZA UNA GRANDE CANTONATA - "Credo che quella sentenza sia stata una grande cantonata". Lo ha detto Silvio Berlusconi nel corso della sua dichiarazione al processo Mediaset riferendosi al giudizio di primo grado in cui e' stato condannato a 4 anni.

BERLUSCONI, MAI OCCUPATO DI DIRITTI TV - "Non mi sono mai occupato di diritti televisivi". Lo ha affermato Silvio Berlusconi rendendo dichiarazioni spontanee nel processo d'appello in cui e' imputato per frode fiscale in relazione a presunte irregolarita' nella compravendita dei diritti televisivi e cinematografici da parte di Mediaset. "Non ho mai visto un documento di acquisto dei diritti, non ho mai partecipato a dichiarazioni fiscali delle societa' nel 2002-2003, gli anni dei fatti contestati in questo processo. Ero presidente del Consiglio a tempo pieno". L'ex premier ha poi aggiunto: "trasecolai davanti alla notizia della condanna in primo grado a quattro anni di carcere e cinque di interdizione dai pubblici uffici".  

BERLUSCONI IN AULA PROCESSO PER DICHIARAZIONI SPONTANEE - Silvio Berlusconi e' arrivato nell'aula del tribunale di Milano dove si celebra il processo d'Appello Mediaset in cui e' accusato di frode fiscale. L'ex premier non ha detto nulla ai giornalisti che lo attendevano all'ingresso, ma dovrebbe rendere dichiarazioni spontanee in aula.

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