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Cronache
Caso Ruby, sentenza clamorosa. Berlusconi assolto da tutte le accuse

Silvio Berlusconi è stato assolto in appello al processo Ruby per entrambi i capi d'imputazione. Per quanto riguarda la concussione, per i giudici "non sussiste", per la prostituzione invece "il fatto non costituisce reato".

LA SENTENZA DI PRIMO GRADO IN "QUANTE VOLTE, SILVIO, QUANTE VOLTE...?

Il testo integrale della sentenza Bunga Bunga, con le testimonianze, le intercettazioni, le prove certe e quelle traballanti nel libro di Affari Italiani Editore

 

Berlusconi, giustizia fatta? "Grazie, grazie" - "Sono profondamente commosso: solo coloro che mi sono stati vicini in questi anni sanno quello che ho sofferto per un accusa ingiusta e infamante". Lo afferma Silvio Berlusconi in una nota diramata dopo la sentenza sul caso Ruby. "Per questo il mio primopensiero oggi va ai miei affetti piu' cari, che hanno sofferto con me anni di aggressione mediatica, di pettegolezzi, di calunnie, e che mi sono stati accanto con serenita' e affetto ineguagliabili", aggiunge. "Per questo il mio primo pensiero oggi va ai miei affetti piu' cari, che hanno sofferto con me anni di aggressione mediatica, di pettegolezzi, di calunnie, e che mi sono stati accanto con serenita' e affetto ineguagliabili", prosegue, "Un pensiero di rispetto va poi alla Magistratura, che ha dato oggi una conferma di quello che ho sempre asserito: ovvero che la grande maggioranza dei magistrati italiani fa il proprio lavoro silenziosamente, con equilibrio e rigore ammirevoli". "Penso anche ai tanti, tantissimi amici, collaboratori, sostenitori, e soprattutto ai milioni di italiani che hanno continuato a credere nelle nostre battaglie politiche e a starmi vicino nonostante tutti i tentativi di infangare il mio nome e la mia onorabilita'", aggiunge, "E' grazie a loro che ho potuto resistere, sul piano umano e sul piano politico. E infine un caloroso ringraziamento ai miei avvocati, al prof. Coppi, all avv. Dinacci, all avv. Ghedini e all avv. Longo che hanno saputo fare il loro lavoro non soltanto con altissima professionalita' e competenza, ma anche con quella passione civile, con quella sensibilita' umana, con quella sete di verita' che hanno dato ancora piu' valore al loro eccellente lavoro".

Pascale - "E' il giorno piu' bello della mia vita, ho pianto come una bambina. Giustizia e' fatta". Cosi' Francesca Pascale, a fanpage.it, dopo l'assoluzione in appello di Silvio Berlusconi.

Karima - A parlare è anche Karima al-Mahroug, ovvero Ruby: "Sono felicissima, sono felice non solo per Silvio ma anche per me, non ci speravo".

Coppi, oltre le piu' rosee previsioni - "Una sentenza oltre le piu' rosee previsioni". Cosi' il professor Franco Coppi, difensore dell'ex premier, commenta l'assoluzione di Silvio Berlusconi al processo d'appello per il caso Ruby. "Questo processo non poteva che concludersi con un assoluzione piena. Se dovessi fare una lezione all'universita' porterei questo processo come esempio di una condotta che non costituisce reato". Silvio Berlusconi potrebbe essere stato assolto dall'accusa di prostituzione minorile perche' "se mai avesse avuto rapporti con Ruby, almeno per un certo periodo di tempo, non ne conosceva l'eta'". E' questa l'ipotesi formulata dal professor Franco Coppi, dopo la sentenza di assoluzione per l'ex premier dalla duplice accusa di concussione ("perche' il fatto non sussiste") e di prostituzione minorile ("perche' non costituisce reato"). "Quando si usa la formula 'il fatto non costituisce reato', spiega Coppi, "di solito c'e' la mancanza dell'elemento soggettivo, ma occorre comunque aspettare le motivazioni, perche' questa e' una formula elastica". Per quanto riguarda la concussione, ritenuta insussistente dalla Corte, Coppi afferma che questo e' un caso che porterebbe ai suoi studenti dell'universita' come paradigmatico di una condotta che non e' reato.

L'ATTESA A CESANO BOSCONE - L’ex presidente del Consiglio, ha atteso la sentenza all’istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, la struttura specializzata per l’assistenza ai malati anziani di Alzheimer, dove svolge l’affidamento in prova ai servizi sociali, come stabilito dalla sentenza di condanna del processo Mediaset. Il procuratore generale aveva chiesto la conferma della condanna, mentre gli avvocati difensori hanno invocato l’assoluzione piena.

LA SENTENZA DI PRIMO GRADO - Nel giugno dello scorso anno, l’ex-presidente del Consiglio era stato condannato in primo grado a sette anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici con l’accusa di aver fatto pressioni sulla Questura di Milano la notte del 27 maggio 2010, da premier, per far rilasciare Karima el Mahroug, detta Ruby, e occultare la sua presunta relazione con la ragazza, all’epoca minorenne. Berlusconi ha sempre respinto entrambe le accuse.

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