Trasmissione degli atti al pg della Cassazione e al ministro della Giustizia, titolari dell’azione disciplinare. Questa e’ una delle conclusioni a cui e’ giunta la settima commissione del Csm, nell’ambito della pratica sullo scontro Robledo-Bruti Liberati. La settima commissione ha infatti approvato oggi la proposta presentata dalla togata di Unicost, Pina Casella, relatrice del fascicolo e presidente della commissione, con cui si “prende atto” dell’esposto di Robledo e vengono formulati “rilievi organizzativi”.
Dunque, la commissione propone al plenum di trasmettere gli atti sia ai titolari dell’azione disciplinare che alla quinta commissione, competente sulla conferma dei magistrati in incarichi direttivi e semidirettivi. Sulla proposta, pero’, la commissione si e’ spaccata: tre i voti favorevoli, espressi da Casella (Unicost), Marini e Zanon (laici centrodestra), due astensioni, quelle di Borraccetti (Area) e Liguori (Unicost) e un voto contrario, quello del togato di Magistratura indipendente, Antonello Racanelli. Rilievi di carattere disciplinare, stando a quanto si e’ appreso, sarebbero stati evidenziati anche nella bozza di proposta presentata dal togato di Unicost, Mariano Sciacca, relatore della pratica in prima commissione: questa commissione, pero’, non ha ancora concluso i suoi lavori e tornera’ a riunirsi lunedi’ prossimo.
I rilievi delle Commissioni riguarderebbero al maggior parte dei punti toccati da Robledo nel suo esposto: dall’inchiesta Ruby a quella sul San Raffaele, al caso Sallusti, fino all’inchiesta Expo e al fascicolo Sea-Gamberale dimenticato in cassaforte. E’ presumibile che le conclusioni della Settima commissione e quelle che verranno votate dalla Prima, saranno discusse in un’unica seduta di plenum, probabilmente verso la meta’ di questo mese. Il togato di Magistratura Indipendente, Antonello Racanelli, sarebbe intenzionato a presentare una controproposta, anche direttamente in plenum, nel caso in cui i tempi delle Commissioni siano troppo stretti.
