Sono previsti oggi, davanti al gip di Ivrea, gli interrogatori per la convalida del fermo di Gabriele Defilippi, la madre Caterina Abbattista e l’amico del ragazzo, Roberto Obert, fermati venerdi’ scorso dai carabinieri per l’omicidio di Gloria Rosboch, l’insegnante di Castellamonte scomparsa il 13 gennaio e il cui cadavere e’ stato ritrovato venerdi’ pomeriggio nella cisterna di una discarica del Torinese.
Secondo l’esame autoptico, la donna e’ stata strangolata con un laccio, forse una sciarpa o un foulard, di tessuto leggero, non essendoci segni di escoriazioni sul collo. Una storia cominciata alla fine del 2014, quando Defilippi, ex allievo della Rosboch, la convince a farsi consegnare 187 mila euro, promettendole una vita insieme in Costa Azzurra. Dopo aver ricevuto il denaro il ragazzo scompare e la donna, sentendosi raggirata, decide di denunciarlo. Sarebbe questo il movente che ha spinto il giovane e l’amico Obert a eliminare l’insegnante.
I due agli inquirenti hanno raccontato la stessa storia, accusandosi a vicenda di avere ucciso materialmente Gloria, morta il giorno stesso della scomparsa. Piu’ complicata, invece, la posizione della madre di Gabriele, Caterina Abbattista. La donna, infermiera all’ospedale di Ivrea, ha raccontato che il 13 gennaio si trovava in ospedale, mentre ai carabinieri risulta fosse da un’altra parte. E’ accusata di concorso in omicidio e si trova nella sezione femminile del carcere di Torino. Defilippi e Obert, accusati di omicidio premeditato e occultamento di cadavere, sono invece reclusi rispettivamente a Torino e Ivrea.
