L’ingegnere Fabrizio Curcio e’ il nuovo capo della Protezione civile nazionale. E’ quanto ha annunciato il suo predecessore, Franco Gabrielli, durante la conferenza stampa di commiato prima di insediarsi come prefetto di Roma. “Il presidente del Consiglio – ha spiegato Gabrielli – ha firmato il dpcm in cui nomina il nuovo capo dipartimento nella persona dell’ingegner Curcio”.
Chi e’ Fabrizio Curcio,nuovo capo dipartimento – Da oggi Fabrizio Curcio e’ il nuovo Capo Dipartimento della Protezione Civile dove, dal 2008 ricopriva l’incarico di direttore dell’Ufficio Gestione delle emergenze. 48 anni, laureato in ingegneria alla Sapienza di Roma, in questi sette anni in Protezione Civile Curcio ha vissuto l’ultima fase della gestione Bertolaso e tutta la gestione Gabrielli, con il quale ha condiviso emergenze come il terremoto in Emilia e il dramma della Costa Concordia. E’ stato nel 1996 commissario delegato per la ricostruzione del teatro La Fenice di Venezia, responsabile della sezione operativa dei vigili del fuoco per il terremoto in Umbria e Marche nel 1997 e coordinatore provinciale sempre dei vigili del fuoco per il Giubileo del 2000.
Curcio,lavoreremo in continuita’ e trasparenza – “Ci approcceremo alle problematiche nella logica della perfetta continuita’ con la conduzione chiara, lineare e trasparente impostata dal capo dipartimento uscente, Franco Gabrielli, che ha dimostrato grande capacita’ di guidare una macchina complessa”. Lo ha detto il nuovo capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, durante una conferenza stampa tenuta insieme al suo predecessore, nominato prefetto di Roma. “Ringrazio il presidente del Consiglio che ha voluto la mia nomina, che portera’ una novita’ nel dipartimento ma non nel servizio nazionale di protezione civile”, ha aggiunto Curcio, spiegando che “ho quindi la responsabilita’ di perseguire le linee gia’ indicate nella consapevolezza che il dipartimento e’ ben orientato”. Dopo aver fatto “gli auguri al prefetto di Roma”, il nuovo capo della Protezione civile ha assicurato che “continueremo nella linea di trasparenza nelle informazioni con la stampa”, e ha infine individuato le priorita’ nelle “stesse che avevamo anche prima: il percorso della legge delega per la riforma del sistema, la messa in sicurezza del territorio e la pianificazione di protezione civile, che continuano a essere nell’agenda delle priorita’ del sistema”.

