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Russia-Usa, è necessario un altro Gorbaciov

Russia-Usa, è necessario un altro Gorbaciov
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di Dario Tiengo

Notizia 1. Medvedev, sanzioni ci costano decine miliardi dollari. “Ma anche economia europea danneggiata per 40 miliardi euro” Le sanzioni imposte a Mosca da Ue e Usa per la crisi ucraina sono “probabilmente” costate Russia “decine di miliardi di dollari”. Lo ha affermato il premier russo Dmitri Medvedev in un discorso trasmesso da cinque canali tv precisando che comunque quest’anno queste restrittive hanno danneggiato anche l’economia europea per “40 miliardi di euro”, quasi 50 miliardi di dollari. “Per questo – ha aggiunto Medvedev – le sanzioni non sono di beneficio a nessuno”.

Notizia 2. Gorbaciov propone summit con Usa e Ue per “disgelo“. L’ultimo leader sovietico, Mikhail Gorbaciov, ritiene necessario un summit Russia-Usa e un altro Russia-Ue per un “disgelo” nei rapporti internazionali tra Mosca e l’Occidente dopo i nuovi venti di guerra fredda dovuti alla crisi ucraina. Intervistato da Rossiskaia Gazeta, Gorbaciov ha affermato inoltre che Mosca e Washington “hanno responsabilità particolari” a livello mondiale ed “è necessario rivedere l’intera gamma di relazioni” tra le due potenze “e i problemi”

C’è imbarazzo per la situazione creata dalle sanzioni europee alla Russia sulla vicenda dell’Ucraina. L’ambasciatore russo in Italia ieri sera l’ha dimostrato a Next (Rai2). Il pericolo che si vada a creare una nuova “guerra fredda” è reale tanto che oltre a Medvedev è sceso in campo persino Gorbaciov chiedendo un incontro bilaterale con gli Usa. Le sanzioni hanno creato molti danni economici a Mosca ma anche all’Europa. In particolare guardando in casa nostra dobbiamo prendere atto della situazione critica in cui versano molte piccole-medie aziende che con la Russia avevano rapporti commerciali proficui. Ma non solo pensiamo anche al turismo, alla forza che il nostro paese ha come richiamo culturale e di divertimento per i turisti russi. C’è poi la questione delle forniture di gas che non possiamo permettere siano mese in discussione.

Intanto Putin va da Modi in India a rinsaldare un’alleanza storica a Oriente. Con la differenza che l’India non è quella di 50 anni fa ma una primaria potenza mondiale. C’è di che riflettere e chiedere una discussione approfondita in Europa che porti a valutare bene le posizioni che si sono prese.

NB Intanto alla periferia di Mosca si guardano Venezia dipinta  sui cassonetti

Notizia 3. Se il crollo del rublo rende ai russi meno conveniente andare all’estero, gli abitanti della periferia di Mosca possono consolarsi almeno in parte ammirando Venezia sui cassonetti dell’immondizia. Alcuni artisti hanno infatti deciso di riprodurre proprio sui cassonetti di Khimki – alle porte della capitale russa – celebri vedute del Palazzo Ducale, del Ponte di Rialto e della basilica di San Marco dipinte da Francesco Guardi e dal Canaletto. A Khimki sono almeno 12 i cassonetti resi più gradevoli – se non all’olfatto almeno alla vista – dall’iniziativa dei pittori russi. Ma l’idea sembra contagiosa, e anche ad Opalikha, un altro sobborgo della periferia moscovita, adesso ci sono tre contenitori dell’immondizia abbelliti con uno scorcio della magnifica nostra città.