“Le cifre annunciate oggi sono vicine a quelle circolate negli ultimi giorni, ma la Banca centrale europea è comunque riuscita a superare le attese. Come lasciato intendere, con il nuovo programma di acquisto asset per circa 1.100 miliardi di euro, il bilancio dell’Eurotower tornerà ai livelli del 2012: questo ha rafforzato la credibilità dell’istituto di Francoforte”. Lo dice Olivier Arpin, economista di Union Bancaire Privée (UBP).
“Il fatto che Mario Draghi – prosegue l’esperto – abbia promesso di continuare con queste misure “finché non vedremo un adeguamento sostenuto dell’inflazione” è stato poi una bella sorpresa. Per quanto riguarda invece gli elementi di delusione, la condivisione del rischio sarà solo parziale (pari al 20%), ma il calo dei tassi di interesse di lungo periodo dei Paesi periferici registrato dopo la conferenza stampa di Draghi sembra dimostrare che questo non è un problema per i mercati, almeno al momento”.
“Le misure annunciate dall’Eurotower – conclude Arpin – non avranno un effetto radicale sui fondamentali dell’Eurozona; rimaniamo quindi prudenti sull’outlook di breve e medio termine della crescita economica per l’area della moneta unica”.

