La regola nazionale stabilisce un limite di 3 kg di funghi per persona, ma Regioni ed enti locali possono prevedere quantità, giornate e permessi differenti. Prima della raccolta bisogna quindi controllare le disposizioni del territorio in cui ci si trova.
Funghi, il limite dei 3 chili
Con l’arrivo dell’autunno aumenta la presenza di cercatori nei boschi, ma la raccolta non è libera da regole. Il Ministero della Salute ricorda che la normativa nazionale fissa come riferimento un limite massimo di 3 chilogrammi, lasciando però alle Regioni la possibilità di modificarlo attraverso le proprie disposizioni. La disciplina deriva dalla legge 352 del 1993 e dal Dpr 376 del 1995.
Non basta quindi fermarsi alla soglia dei tre chili. In alcune zone può essere necessario ottenere un permesso, pagare un contributo oppure rispettare giornate specifiche di raccolta. In Lombardia, per esempio, il permesso ha validità locale e le informazioni su costi e modalità sono stabilite dalle Comunità montane e dagli enti gestori dei parchi. La Regione invita quindi a verificare le regole della zona prima di iniziare la raccolta.
Come devono essere raccolti i funghi
Il Ministero della Salute indica alcune regole valide per proteggere sia il consumatore sia l’ambiente. È vietato utilizzare rastrelli o altri strumenti che possano danneggiare il terreno e l’apparato produttivo dei funghi.
Il fungo deve essere raccolto intero. Il Ministero consiglia di staccarlo dal micelio con un movimento rotatorio e non di tagliarlo, in modo da rendere più semplice il successivo riconoscimento della specie. Vanno evitati gli esemplari troppo giovani o in cattivo stato di conservazione.
Anche il contenitore conta. I funghi raccolti devono essere trasportati in recipienti che consentano la diffusione delle spore. I tradizionali cestini aerati sono quindi preferibili ai sacchetti di plastica, che ostacolano la dispersione delle spore e accelerano il deterioramento del prodotto.
Non bisogna distruggere neppure i funghi ritenuti velenosi. Anche le specie non commestibili svolgono una funzione nell’ecosistema.
Dove è vietato raccogliere funghi
La raccolta può essere vietata nelle riserve naturali integrali, in determinate zone dei parchi, nelle aree interdette dalle autorità forestali e nei territori sottoposti a specifiche misure di tutela. Esistono limitazioni anche nei giardini e nei terreni di pertinenza delle abitazioni, salvo i diritti del proprietario.
Chi non è sicuro della specie raccolta dovrebbe evitare il consumo. Le Regioni organizzano gli Ispettorati micologici, ai quali è possibile rivolgersi per il controllo. In Lombardia, la consulenza degli ispettorati micologici delle Ats è gratuita. La violazione delle regole può comportare sanzioni amministrative e la confisca dei funghi raccolti.


