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Cronache
Ragazzine prostitute a Ventimiglia. Rapporti sessuali per 30 euro

Nuovo scandalo baby squillo. Questa volta è Imperia al centro della vicenda che vede coinvolte due studentesse di 14 e 15 anni. Le ragazzine si prostituivano da un mese perché non soddisfatte della loro paghetta. Il giro è stato scoperto e denunciato da un cliente a Ventimiglia (Imperia). L'uomo, 30 anni, ha rifiutato il rapporto con una di loro ed è andato dalla polizia: "Erano bambine, sono fuggito", ha detto agli inquirenti. In tutto sono 5 le persone indagate per sfruttamento della prostituzione minorile. Le ragazze si prostituivano attraverso annunci su siti dedicati agli incontri. Le tariffe variavano da 30 a 50 euro.

"L'abbiamo fatto per gioco", hanno confessato le ragazzine. "Abbiamo deciso di prostituirci per comprarci i vestiti". Una di loro, interrogata, ha detto "Volevo un’indipendenza economica, anche se mio padre e mia madre non mi hanno mai fatto mancare nulla". La voglia di prostituirsi è venuta loro seguendo la vicenda delle minorenni dei Parioli, come ha raccontato la 14enne davanti all'assistente sociale e agli occhi umidi e choccati di suo padre: "Dalla tv ero venuta a sapere che attraverso annunci Internet le ragazze avevano guadagnato parecchi soldi. Si faceva riferimento a un sito Internet che si chiamava bakekaincontri". Fu a casa di una di loro che insieme scelsero di azzardare il primo passo: "Abbiamo deciso di mettere un'inserzione intitolata baby squillo: "Siamo due ragazze, abbiamo 18 anni, facciamo sesso a pagamento". E per essere più convincenti inserivano il lato b in perizoma". Insomma, l'annuncio su internet è stato messo così, per vedere se qualcuno rispondeva. Ma in un batter d'occhio sono arrivate loro tantissime chiamate. Dalla Liguria e dal Piemonte.

I messaggi sono tantissimi, persino difficili da gestire. Inizia così la loro avventura da prostitute. Concordano il primo incontro, per 30 euro, e ci vanno insieme per farsi forza. Il rapporto (non protetto) è con un 35enne, in macchina. Ma lui, che fa l'elettricista, chiede sempre di più, e le due ragazzine fuggono "eperché ci faceva schifo". Tocca al secondo, un ragazzo di 24 anni si presenta in un parcheggio. Le ragazzine, come racconta il Corriere della Sera, alzano il tiro: vogliono 200 a testa. Ma l'uomo ne darà appena 50. Il terzo è il titolare di una sala giochi. Ma è anziano, e le baby prostitute non ci stanno. "Abbiamo preso i nostri zainetti di scuola e siamo scappate a prendere l'autobus".

Lui le tartassa di messaggi e arriva ad offrire 500 euro per avere un rapporto completo. Ma le amiche rifiutano. Dopo alcuni giorni la svolta avviene grazie ad un nuovo incontro. Il contatto avviene tramite WhatsApp, tariffa concordata 80 euro. Si presentano tutti e tre in un hotel consegnano i documenti, ma appena salgono in camera arriva una telefonata: "Voi avete 14 anni, uscite subito da quella stanza". Le giovani fuggono e il ragazzo denuncia il tutto. E in qualche modo le salva. Le due, tra l'altro, avevano anche una sorta di attività parallela: foto nude su WhatsApp. Mandavano gli scatti osé in cambio di ricariche telefoniche.

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