Ranucci, le nuove dichiarazioni
“Il dottor Lavitola vive una condizione psicologica non facile perche’, per una sua scelta autonoma, ha provocato dei guai a due persone che per lui sono come un figlio, Gomez, e un fratello, il dottor Ranucci. E’ molto affranto”. Lo ha dichiarato ai cronisti l’avvocato Arturo Cola al termine del colloquio nel carcere di Rebibbia con Valter Lavitola.
“Si sente in colpa per aver messo nei guai persone a cui tiene in ragione di una scelta esclusivamente sua. Per quanto riguarda Gomez, per averlo coinvolto in un’azione delittuosa della quale era a conoscenza; per Ranucci, per averlo messo alla merce’ delle note ipotesi di questa vicenda. Quanto alle decisioni di Gomez, saranno sue scelte personali su cui Lavitola non influira’”, ha aggiunto.
Ranucci, il legale di Lavitola: “Scelta attentato e’ solo sua”
“La scelta dell’attentato e’ solo sua, una iniziativa solo sua”. Lo ha ribadito l’avvocato Arturo Cola, legale di Valter Lavitola, rispondendo ai cronisti fuori dal carcere di Rebibbia sull’eventuale presenza di ulteriori mandanti per l’attentato contro Sigfrido Ranucci.
Ranucci, legale Lavitola: “Per riesame chiede di essere in aula”
“Abbiamo parlato del Riesame che verra’ fissato la settimana prossima e abbiamo stabilito che il dottor Lavitola rendera’ dichiarazioni spontanee al tribunale. Auspico che venga tradotto in aula e non in videoconferenza, come ho formalmente chiesto”. Lo ha annunciato l’avvocato Arturo Cola all’uscita dal carcere di Rebibbia parlando con i cronisti dopo l’incontro con Valter Lavitola.
“Abbiamo ripercorso tutti i passaggi dell’ordinanza cautelare anche rispetto al movente e agli elementi che riscontrano delle dichiarazioni rese durante l’interrogatorio di garanzia – ha aggiunto – si tratta di dichiarazioni che sono a precisazione di alcune circostanze che sono state interpretate in un certo modo nel provvedimento di rigetto della richiesta di arresto domiciliare”.
“Tecnicamente non esistono esigenze cautelari che possano giustificare la permanenza in carcere. Il fatto che quattro arrestati ora vogliano parlare non lo allarma piu’ di tanto: e’ un reo confesso, quindi nulla potrebbe aggiungersi rispetto a quello che e’ gia’ stato detto”, ha concluso.

