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Autoriciclaggio, confisca e 41 bis. Il rapporto antimafia di Gratteri

Introduzione del reato di autoriciclaggio, giro di vite sul voto di scambio, revisione dello strumento della confisca dei beni, inasprimento del 41 bis. Sono le misure in materia di contrasto alla criminalità organizzata suggerite nel rapporto stilato per il governo Letta dai pm Cantone e Gratteri, ministro mancato del nuovo esecutivo. E Renzi promette che userà i consigli del magistrato calabrese…

Introduzione del reato di autoriciclaggio, giro di vite sul voto di scambio, revisione dello strumento della confisca dei beni, inasprimento del 41 bis. Sono le misure in materia di contrasto alla criminalità organizzata suggerite nel rapporto stilato per il governo Letta dai pm Cantone e Gratteri, ministro mancato del nuovo esecutivo. E Renzi promette che userà i consigli del magistrato calabrese…

LEGGI INTEGRALE IL RAPPORTO ANTIMAFIA DI GRATTERI E CANTONE

IL RAPPORTO –  Non sarà diventato ministro, ma Gratteri è in contatto con il governo da qualche mese. Poco dopo il suo insediamento, Enrico Letta gli ha dato l’incarico di stilare l’annuale rapporto antimafia, inserendolo nel pool di contrasto alla criminalità organizzata. Insieme al pm di Reggio Calabria anche il pm anticamorra Raffaele Cantone, Elisabetta Rosi (magistrato di Cassazione), Giorgio Spangher (professore ordinario di procedura penale) e Magda Bianco (dirigente della Banca d’Italia), sotto il coordinamento del magistrato del Consiglio di Stato Roberto Garofoli. La relazione è stata presentata a inizio 2014.

GLI SCENARI PER LA GIUSTIZIA

IL RAPPORTO ANTIMAFIA DI GRATTERI E CANTONE

RETROSCENA 1/ Per Gratteri l’ok anche del Cav, ma Napolitano ha detto no

RETROSCENA 2/ Giustizia, ecco perché è stato scelto Orlando

L’INTERVISTA 1/ L’avvocato Giulia Bongiorno: “Renzi si emancipi da Berlusconi o sulla giustizia non si farà nulla”

L’INTERVISTA 2/ Il pm Raffaele Cantone: “Per il governo la mafia non è una priorità”

LE MISURE – Il dossier parte da un’analisi del peso economico della criminalità organizzata, i cui ricavi annuali variano da un minimo di 8,3 ad un massimo di 13 miliardi di euro (in media lo 0,7% del Pil). Per contrastare la criminalità organizzata il dossier formula precise proposte.

introduzione del reato di autoriclaggio,  in modo da punire chi ricicla in prima persona i proventi della propria attività delittuosa

revisione del voto di scambio, ampliando la sua applicazione rendendone più stringente l’utilizzo. In particolare il dossier suggerisce di inserire l’espressione “altra utilità” all’articolo 416 ter del Codice penale per estendere l’oggetto materiale dello scambio a ipotesi ulteriori rispetto alla mera erogazione di denaro. In tal modo si comprenderebbe un vantaggio di qualsiasi tipo, elargito dal politico come corrispettivo alla criminalità organizzata.

strategia più aggressiva sulla confisca dei beni mafiosi, in particolare garantendone il riutilizzo.

inasprimento del 41 bis in modo da isolare effettivamente i detenuti dall’ambiente esterno. Tema molto attuale dopo le minacce di Totò Riina dal carcere.

Vedremo se Renzi ascolterà davvero i consigli del pool di Letta e in particolare di quel Gratteri che lui avrebbe voluto ministro.