di Alessandro Frezato
Purtroppo nella società italiana troppo spesso si tende a giudicare le persone non in base a ciò che fanno e dicono, come d’altra parte sarebbe corretto fare sempre, ma all’aspetto fisico, al genere, all’orientamento sessuale e all’origine etnica.
Questo modo scorretto e ingiusto di giudicare gli individui, si percepisce molto bene soprattutto con le persone che rivestono ruoli di rilievo, quali il politico ad esempio. Basti pensare all’ex Ministro per l’Integrazione “Cecilie Kyenge”, che fu criticata per mesi (con affermazioni tipiche del razzismo verso i neri) da alcuni esponenti della Lega Nord e non soltanto, per via dei propri tratti somatici e non per le sue proposte e idee politiche in materia d’immigrazione e integrazione degli stranieri che risiedono in Italia, che sono molto diverse da quelle della Lega ovviamente.
Per restare nel tema, proprio ieri il Tribunale di Roma ha condannato per diffamazione con l’aggravante della discriminazione razziale, l’ex parlamentare “Fabio Rainieri” che pubblico su Facebook una foto della Kyenge con il volto ritoccato per farla apparire come una scimmia.
