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Cronache
Omicidio Gucci, Reggiani: "La mia vita, dalle stelle alle stalle..."

"Ho vissuto una vita al di sopra di tante altre. Poi mi sono ritrovata dalle stelle alle stalle e mi sono dovuta adattare. Per sopravvivere e per vivere. Per me è stata dura, ma credo che per le mie figlie sia stata ancora più dura che per me, perché tenere la testa alta con una madre in carcere è tremendo. Ancora di più se è in galera quale mandante dell’omicidio del loro padre. Loro sono sempre state dalla mia parte e non hanno mai avuto dubbi sulla mia non colpevolezza. O, almeno, a me non hanno mai detto il contrario". Patrizia Reggiani Gucci parla per la prima volta in una lunga intervista esclusiva pubblicata dal settimanale “Chi” nel numero in edicola mercoledì 4 giugno, dopo la sua uscita da San Vittore, dove ha scontato 17 dei 26 anni di reclusione ai quali è stata condannata perché riconosciuta mandante dell’omicidio del marito Maurizio Gucci, ucciso da tre colpi di pistola in via Palestro, a Milano, il 27 marzo del 1995.

Nel settembre del 2013 il magistrato di sorveglianza ha disposto la sua scarcerazione per affidarla ai servizi sociali. Fra qualche giorno Patrizia Gucci inizierà a lavorare come consulente creativo della maison di bijoux di alta gamma “Bozart”.

"Io porterò il mio estro creativo, le pressioni e le scadenze le lascio volentieri ai proprietari dell’azienda", spiega Patrizia Reggiani Gucci che inizierà la sua collaborazione disegnando una linea di borse. Nella lunga intervista, la prima rilasciata alla stampa da molti anni, Patrizia Gucci rivive gli anni di prigione "Non ho mai rinunciato alla mia femminilità. Io portavo i tacchi anche in carcere. Poi, chiaramente tutte le mie compagne hanno cominciato a portare i tacchi. Ma a San Vittore vivevo in una normalità costruita. Alla normalità sono tornata la prima volta che ho dormito a casa mia".

Parla della Milano di cui era una delle protagoniste negli anni Settanta e Ottanta: "Non sono sicura che verrò riassorbita dalla “mia” Milano. Ma so che se incontrerò le persone che additavano le mie figlie quando ero in carcere mi dimostrerò superiore. Il perimetro piccolo mi ha insegnato che posso adattarmi". Patrizia Reggiani parla anche del suo futuro: "Voglio scontare i miei anni qua. Ne mancano tre e poi vedremo. Il mio futuro lo immagino bellissimo". E alla domanda se tiene ancora a essere chiamata Gucci risponde: "Sì, perché io penso di essere la più Gucci di tutte".

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