“Grazie al “compagno” Martina come dice Lula nel filmato diceva anche compagno Maroni ma hanno tagliato per non offendere Pisapia”. Matteo Renzi inizia con una battuta all’Hangar Bicocca. Poi serio: “Qualche tempo fa alla parola expo si associava la parola scandalo. Ora sono grato a sala al prefetto all’Anac e a Raffaele Cantone di averlo trasformato in opportunità ma se siamo bravi possiamo fare di più e nei giorni dell’Expo se siamo bravi trasformeremo la parola Expo in opportunità”. E giura: “Sarà la cartina di tornasole per trasformare la parola identità in un valore per i prossimi anni”.
“Se l’Italia fa il suo mestiere e gioca la sua partita nel mondo possiamo giocarla con tutti. Grazie a Pisapia e grazie a Letizia Moratti che ha avuto ruolo fondamentale nella assegnazione dell’Expo”, prosegue il Premier.
Poi spiega: “Non siamo un catering ma vogliamo si parli di cibo, non organizziamo eventi ma vogliamo che funzioni, non siamo filosofi ma dibatteremo. Vogliamo sia un momento per combattere le ingiustizie. Se la politica rinuncia a combattere le ingiustizie non è più politica è solo amministrazione”
“Bisogna vincere la scommessa educativa e culturale per cui i nostro ragazzi non solo si innamorino vedendo Masterchef ma capiscano e si innamorino della scelta del campo del cibo che macina risultati importanti nell’export ma deve combattere contro i prodotti Italian sounding e crescere ancora perché siamo forti nella tecnologia nei macchinari Non siamo un paese rannicchiato nella paura come hanno voluto farci credere per anni”, sottolinea il premier.
Renzi è ottimista: “Il 2015 per l’Italia è un anno felix ma non solo felice ma fertile. Dopo anni mesi settimane di polemiche, dall’Europa qualcosa si muove, il rapporto tra euro e dollaro è tornato nei canoni di una normalità che aiuta le nostre imprese”.
Come verrà affrontata la sfida dell’Expo? “Facendo l’elenco delle cose che non vanno? No, siamo capaci di risolvere i problemi dobbiamo smettere di vivere in una costante situazione di inadeguatezza e crescere. Ciò che stiamo facendo a livello culturale non è banale. L’orchestra della scala di Milano che solo a evocarla provoca emozione in tutto il mondo e la apertura alla presenza del presidente della Repubblica cui rivolgo il mio deferente saluto e augurio di buon lavoro”
Da Renzi arriva una forte strigliata ai lavoratori del Teatro alla Scala di Milano, non a tutti in verita’, ma solo a quel gruppetto, che ha deciso di non lavorare il primo maggio, serata inaugurale dell’Expo che il Teatro vorrebbe celebrare portando in scena Turandot. Il sovrintendente Alexander Pereira non ha ancora chiarito cosa accadra’, spiegando che a fine mese si tireranno le somme. E si capira’ se si alzera’ o meno il sipario sull’opera”. “Cio’ che stiamo facendo a livello culturale non e’ banale – ha detto il premier -. E mi fa impressione pensare che il primo maggio una delle piu’ grandi realta’ culturali del mondo, di fronte alla quale noi ci inchiniamo, un nome che suscita brividi, possa aprire con una grande opera italiana, gli eventi di Expo alla presenza del presidente della Repubblica, a cui rivolgo il mio piu’ deferente saluto e gli auguri per i prossimi sette anni”. “Mi fa impressione pensare – ha aggiunto – che ci sia gente che da tempo ha preso il biglietto per venire ad ascoltare non solo le note di Puccini ma per vivere quel momento”. E qui la sferzata: “voglio dirlo con molta franchezza da questo palco: siamo pronti a tutto, anche a misure normative per far si’ che il primo maggio non iniziamo con una figuraccia internazionale che sarebbe incomprensibile per chiunque. Trovo incredibile che vi sia una minoranza di blocco che vuole provare di nuovo a dare di noi un’immagine che non appartiene alla stragrande maggioranza degli italiani”.
E conclude: “Italia non è la patria di quelli che c’è l’hanno fatta ma la patria di quelli che ogni giorno ci provano. Amici milanesi questa è la prima occasione formale pubblica ufficiale per uno sforzo comune per andare verso la carta di Milano. Non c’è solo la grande questione del cibo e di nutrire il pianeta ma un grande Paese portatore di speranza se tutti diamo un piccolo contributo Italaai si rimettea in moto. In Bocca al lupo e viva l’Expo”
L’ARRIVO DI RENZI, IL VIDEO
Di Andrea Radic
Scala: Maroni ottimista sul primo maggio – Roberto Maroni si e’ detto convinto che, alla fine, vi sara’ la possibilita’ di inaugurare Expo con la “Turandot” alla Scala, il primo maggio, malgrado le proteste di alcuni lavoratori. “Sarebbe un buon esordio”, ha affermato il governatore lombardo che ha annunciato ai cronisti il suo ingresso nel cda della Fondazione. “Solo noi abbiamo la Scala, che e’ al primo posto nei teatri del mondo”, ha sostenuto. Maroni ha parlato dell’ipotesi, in futuro, di “una rappresentazione operistica a Malpensa”, e non ha escluso che la Regione posso aumentare il contributo alla Scala.















