Coinvolgere maggioranza e opposizione sul tema della scuola. E’ l’obiettivo del premier Matteo Renzi che oggi nel Consiglio dei ministri non ricorrera’ al decreto legge. Stiamo lavorando a un cambiamento radicale, ma vogliamo coinvolgere maggioranza e opposizioni. Sulla scuola – spiega Renzi al suo entourage – voglio dare un messaggio al Parlamento, riprendendo lo spirito delle dichiarazioni delle opposizioni e del Presidente della Repubblica. Non faremo, dunque, subito un decreto legge. Proporremo un disegno di legge, chiedendo tempi certi al lavoro parlamentare. Se tutti saranno rispettosi e attenti, se non ci sara’ ostruzionismo, allora ragioni di urgenza saranno – riferiscono le stesse fonti – rispettate dal normale dibattito parlamentare. Il premier intende – viene spiegato in ambienti della presidenza del Consiglio – lanciare una sfida sui contenuti ma anche sul metodo e mettere fine alla storia del ‘dittatorello’, accusa ancora oggi rilanciata da Brunetta e dalla Lega. Domani dunque in Cdm proporra’ di fare un disegno di legge e non decreto legge. E vedremo come si comporteranno le opposizioni, sottolinea Renzi con i suoi collaboratori.

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Oggi in Cdm il governo varerà solo un ddl, non più il decreto. Una decisione maturata in poche ore. Il ministro Giannini: “Basita”. Motivo? Coinvolgere le opposizioni, nello spirito delle dichiarazioni del presidente della Repubblica, secondo Renzi
