Forse l’invidia, forse la depressione, chissà… Fatto sta che una funzionaria della provincia di Trento ha più volte strisciato la macchina della sua collega per via di un concorso nel quale lei non era passata. Colta in flagrante, le conseguenze sono state pesanti: il giudice l’ha condannata a 4 mesi di reclusione e al risarcimento di diecimila euro di danni.
La richiesta della danneggiata era addirittura di 54 mila euro. Tra l’ottobre 2012 e il febbraio 2013, spiega il Corriere del Trentino, in almeno sei occasioni la donna aveva infierito contro la Mercedes della collega. Entrambe laureate in giurisprudenza, la funzionaria condannata vedeva nella collega l’insormonotabile ostacolo alle sue ambizioni disilluse. A incastrare la donna anche le telecamere di sorveglianza interne al parcheggio della Provincia che registrarono tutto.
La donna viene subito denunciata per danneggiamento aggravato dall’esposizione dell’auto alla pubblica fede. ma la vittima aveva chiesto che si procedesse anche per stalking, cosa che non è avvenuta. A nulla sono valse le scuse che la funzionaria finita a processo ha più volte avanzato nei confronti dell’altra donna, sia in forma verbale, sia scritte attraverso una lettera.
“La mia cliente ha subito un periodo di stress” ha spiegato l’avvocato Stolfi al Corriere del Trentino. “Siamo contenti d’altronde che, nonostante la controparte sostenesse il reato di stalking, non sia stato preso in considerazione dal giudice, di questo siamo ampiamente soddisfatti perché non c’è stato alcuno stalking in questa vicenda, ma di danneggiamento”. Già annunciato il ricorso in appello.
