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Cronache
"Mantenere la legalità a Napoli? Ci diano i mezzi per farlo"

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

"Un poliziotto che scende in strada con la divisa dovrebbe essere pagato per il rischio che corre". Vincenzo Annunziata, segretario generale del sindacato di Polizia Siulp di Napoli, spiega la situazione delle forze dell'ordine nel rione Traiano dopo la morte del 17enne Davide. "Cittadini che cercano giustizia da soli sono un'anomalia. Governo e parlamento ci dicano chiaramente che cosa fare quando 3 persone in scooter non si fermano all'alt. Siamo in pochi e con un'età media di 47 anni. Dobbiamo avere le stesse disponibilità economiche e tecnologiche della camorra. Per la sicurezza servono investimenti. Ma qualcuno pensa sia un costo da tagliare..."

Vincenzo Annunziata, è cambiato qualcosa nel lavoro della Polizia a Napoli e in particolare nel rione Traiano dopo la tragica morte di Davide Bifolco?

Nel nostro lavoro non è cambiato nulla perché Napoli è una città caratterizzata da una serie di emergenze. Ora è successo un evento drammatico perché la perdita di un figlio è un evento drammatico. Ma sicuramente la Polizia di Stato continua a rappresentare lo Stato italiano. Com'erano preparati prima i nostri colleghi sono preparati ora. Chiaramente la gente di quel rione pensa di poter avere giustizia probabilmente con regole diverse previste da quella della nostra Costituzione. Io auspico invece che la magistratura accerti cos'è successo ed eventuali responsabilità nella maniera più veloce possibile.

Quindi la Polizia è presente in quella zona?

Nel rione Traiano c'è stata sicuramente una situazione ai limiti dell'ordine pubblico e si è preferito attuare un tipo di intervento consono a calmierare questa situazione di ordine pubblico mandando agenti in borghese piuttosto che in divisa. Il controllo del territorio c'è sempre stato, l'unica anomalia sono quei cittadini che si sono organizzati in manifestazioni estemporanee per ottenere giustizia. Mi auguro che la giustizia faccia il proprio corso ma quella della magisrtratura e non quella dei reclami.

I poliziotti sono adeguatamente tutelati nello svolgimento del loro lavoro, in particolare in zone più difficoltose?

Bisogna stabilire che cosa si vuole da un poliziotto. Per 1300 euro al mese un poliziotto dovrebbe essere arbitro in una contesa tra moglie e marito, far scendere un gattino dall'albero, farsi eventualmente sparare addosso senza morire, andare a individuare i responsabili di qualsiasi tipo di reato, intervenire in una rissa e individuare i responsabili. E tutto questo lo deve fare con un tempo di decisione di un secondo. Non c'è tempo di riflettere, deve agire istantaneamente. E tutto questo per soli 1300 euro al mese...

Insomma, uno stipendio che teoricamente non vale il rischio che invece si corre...

Eh no. Tenga presente che un poliziotto che scende in strada indossando la divisa già dovrebbe essere pagato per il rischio che di fatto corre. Chi indossa una divisa fa in modo che i cittadini sappiano che esiste lo Stato per strada ma significa anche che chi indossa una divisa diventa un obiettivo per tanta gente. Poi dovrebbero chiarirci un'altra cosa...

Quale?

Un poliziotto che ferma tre persone sullo scooter con la paletta che cosa deve fare quando i 3 scappano? Li deve inseguire perché non sa perché scappano. Possono essere fuggiti solo per paura della divisa, oppure anche perché hanno commesso un reato grave. Che cosa dobbiamo fare? Che il governo e il parlamento stabiliscano con certezza che regole deve seguire un poliziotto in determinati casi.

Vi sono arrivate comunicazioni dopo quanto accaduto a Davide?

No, non ci hanno detto nulla sotto il profilo normativo. Attendiamo anche che si sblocchi la situazione legata al blocco degli stipendi.

Ma in alcune zone chi è che ha il controllo davvero? Lo Stato o la camorra?

Lo Stato ha la sovranità in tutta Italia, con una particolarità: i poliziotti sono pochi e hanno in media un'età che sfiora i 47 anni. Vorrei sfidare chiunque a farsi 100 metri di corsa tra un 47enne e un 18enne. Le forze di polizia italiane sono piene di eccellenze e ci vengono invidiate in tutto il mondo ma ci devono essere forniti i mezzi e gli strumenti necessari per svolgere al meglio il nostro lavoro come sappiamo fare perché noi siamo in grado di fare ben oltre il nostro lavoro.

Lo Stato vi fornisce i mezzi necessari per svolgere il vostro lavoro?

Se la camorra ha possibilità economiche, le deve avere anche lo Stato. Dobbiamo essere in grado quantomeno di avere gli stessi mezzi tecnologici in possesso della criminalità organizzata. Se hanno macchine potenti dovremmo avere anche noi una macchina, non potente, ma quantomeno idonea a fronteggiare quelle macchine potenti. La viabilità di Napoli è particolare, caratterizzata da dedali di stradine nelle quali si può entrare solo in moto. Se la moto è una e si rompe quel servizio necessario alla sicurezza non si può fare. Per garantire la sicurezza c'è bisogno di investimenti. Se qualcuno pensa invece che la sicurezza sia un costo da tagliare allora non possiamo pensare, noi Stato, di avere la meglio.

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