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Cronache
Proteste Ilva

I sindacati annunciano una mobilitazione lunedì contro "la decisione di fermare la produzione e mettere in libertà i lavoratori di tutti gli stabilimenti del gruppo Riva Acciai". "E' inaccettabile e appare come il tentativo di utilizzare i lavoratori, che non hanno nessuna responsabilità, nel braccio di ferro contro la magistratura", hanno detto le segreterie di Fim, Fiom e Uilm, che hanno chiesto al governo un "intervento urgente e deciso, chiamando la proprietà di Riva Acciai alle sue responsabilità e assumendo tutte le decisioni più opportune ai fini di garantire la continuità produttiva".

"E' necessario - hanno sottolineato i sindacati - che gli impianti vengano riavviati al più presto per impedire che un lungo stand-by produttivo degli stabilimenti faccia perdere ordinativi e clienti in un momento in cui molti paesi concorrenti non aspettano altro. Nel frattempo, va previsto l'intervento della cassa integrazione per evitare che a pagare siano i lavoratori. Non lasceremo che l'azienda possa impunemente scaricare sui lavoratori, che non hanno nessuna colpa, il costo delle sue inadempienze. Non assisteremo passivamente alla distruzione del settore siderurgico in Italia".

Per queste ragioni, lunedì prossimo alle 9,30 i lavoratori di tutti gli stabilimenti Ilva si mobiliteranno in difesa del proprio posto di lavoro e contro "l'inaccettabile ricatto" messo in atto dall'azienda.

"Ancora una volta le vittime sacrificali della guerra tra Governo e Magistratura di Taranto, risultano essere solo i lavoratori dell'Ilva. Qualora il Governo non intervenisse per trovare soluzioni idonee alla ripresa dell'attivita' dei vari stabilimenti, e' certo che l'effetto domino coinvolgera' tutti lavoratori del settore siderurgico italiano e le loro famiglie, gia' messe a dura prova dall'attuale recessione, che non da' segni di inversione". E' quanto dichiara in una nota Francesco Cavallaro, Segretario Generale della Cisal.

"Le vicende che stanno riguardando le aziende del gruppo Riva necessitano di una soluzione sostenibile che faccia prevalere il senso di responsabilita'". Lo afferma in una nota il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. "La vicenda dell'Ilva - spiega - ha una rilevanza che va al di la' della stessa azienda. In questo momento serve far prevalere il senso di responsabilita' su ogni altro sentimento e favorire l'individuazione di una soluzione sostenibile, capace ditutelare il lavoro e le prospettive di migliaia di piccole imprese che potrebbero risentire gravemente dall'interruzione delle attivita' del gruppo", ha concluso.

"Ancora una volta il comportamento della famiglia Riva e' a dir poco inqualificabile. Non basta il disprezzo verso la tutela dell'ambiente e verso la salute dei cittadini e dei lavoratori, non bastano i tesoretti nascosti all'estero, ora si arriva allaritorsione cessando le attivita' di tutte le fabbriche in Italia". Cosi' Ciccio Ferrara, coordinatore della segreteria nazionale di Sel. "E' un gioco al ricatto inaccettabile - prosegue il coordinatore di Sel - e ancor piu' odioso perche' fatto sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori. Il governo - conclude Ferrara - convochi immediatamente un tavolo e si dia inizio al commissariamento di tutte le societa' controllate dal Gruppo Riva".

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