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La criminologa Roberta Bruzzone al Premio Best Practices di Salerno: “Gli uomini violenti non cambiano, bisogna lasciarli”

Presentata un’app contro il femminicidio. “Non tollero episodi come quello di Napoli”
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Non tollero episodi come quelli di Napoli. Chi s’inventa storie di false aggressioni o, peggio, di violenza sessuale, dovrebbe comprendere che, in questo modo, danneggia le donne che, invece, effettivamente subiscono soprusi di ogni tipo”. A dirlo è Roberta Bruzzone, psicologa e criminologa di successo, ospite della settima edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione di Salerno, nella splendida struttura del Teatro Ghirelli. La Bruzzone, nel corso della manifestazione di Confindustria, ha duramente condannato quanto accaduto un paio di giorni fa nella città partenopea.

La mia battaglia è rivolta anche per evitare pericolose strumentalizzazioni, episodi che possono rivelarsi drammatici“. A Salerno, la Bruzzone ha presentato una vera e propria innovazione tecnologica volta a tutelare le donne in pericolo. Con “Save the woman”, attraverso un test scaricabile da un’applicazione per dispositivi mobili, sarà valutato il grado di rischio cui è esposta la donna. In questo modo, se la donna è in pericolo, sarà subito indirizzata verso le strutture di competenza. “E’ un modo concreto per stare vicino alle donne, soprattutto dopo la denuncia. Anche perché, troppo spesso, le istituzioni sottovalutano il rischio”. La Bruzzone ha anche invitato le donne che vivono situazioni di pericolo di non avere dubbi. “L’unico modo per liberarsi dal rischio è lasciare il marito, il fidanzato o il compagno violento. Loro non cambiano, io ne so qualcosa: da cinque anni sono vittima di stalking”.