Si chiama Saracen (socially assistive robots autistic children) il piccolo robot intelligente interattivo per aiutare i bambini affetti da autismo. Lo ha messo a punto una squadra del Cnr di Lecce in collaborazione con il Cnr di Messina. Saracen nasce come supporto tecnologico alle persone ‘fragili’, in particolare nei confronti di bambini che mostrano diverse disabilità nello sviluppo del comportamento, nelle attività sociali, nel linguaggio- spiegano i progettisti. Da studi collaudati risulta che bambini colpiti da questo tipo di disturbi rispondono positivamente all’interazione con i robot.
Da qui nasce l’idea di crearne uno socialmente interattivo per ‘minimizzare’ il rifiuto del bambino verso il mondo esterno e accrescere il suo livello di concentrazione. Il progetto ha ricevuto lo scorso febbraio, in occasione di Smau Bari 2014, il premio Lamarck, assegnato dal Gruppo giovani imprenditori di Confindustria alle idee di business più promettenti nate sul territorio. Il robot sarà dotato di intelligenza artificiale e, rispetto a prodotti analoghi esistenti in commercio, sarà in grado di riconoscere espressioni del viso come paura, tristezza, gioia e, quindi, di programmare i suoi comportamenti di conseguenza. Potrà inoltre tracciare, attraverso telecamere, i movimenti dell’occhio dei bambini con cui interagirà, monitorando e stimolando il loro livello di attenzione e registrando ogni miglioramento. “Il nostro augurio è che possa essere utilizzato non soltanto nelle strutture di cura, negli ospedali e nei centri per la terapia, ma anche in casa, nelle interazioni tra genitori e bambini”- concludono i giovani progettisti.
di Ludovica Manusardi Carlesi

