Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Roma, blitz antidroga a Tor Bella Monaca: quattro arresti tra pusher e vedette

Roma, blitz antidroga a Tor Bella Monaca: quattro arresti tra pusher e vedette

Blitz antidroga a Tor Bella Monaca, a Roma: la polizia arresta quattro persone tra pusher e vedette. Sequestrati cocaina e contanti nel cuore di via dell’Archeologia

Roma, blitz antidroga a Tor Bella Monaca: quattro arresti tra pusher e vedette

La droga nascosta nel vano ascensore e la tecnica della “doppia tasca” usata per vendere in pochi secondi

È scattato ieri, a metà mattina, tra i porticati di via dell’Archeologia, un blitz della Polizia di Stato coordinato dal dirigente del VI Distretto Casilino. Con una strategia di cinturazione dell’area di interesse, garantita da equipaggi in colore di istituto e della squadra di polizia giudiziaria dello stesso Distretto, gli investigatori hanno sorpreso in flagranza due coppie, ciascuna composta da pusher e vedetta, ora in manette per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Dalle attività di osservazione è emersa una struttura funzionale e ripetitiva, costruita su una “filiera” a due. Le vedette, posizionate in punti nevralgici, monitoravano costantemente l’area circostante, pronte ad intercettare eventuali presenze “sospette” e a convogliare i clienti verso il pusher incaricato della vendita, a sua volta strategicamente posizionato in penombra e con la droga a portata di mano per concludere la consegna in modo rapido e lontano da occhi indiscreti.

Nel primo caso, lo spacciatore preposto alla vendita gestiva lo scambio con una tecnica a “doppia tasca”, prelevando lo stupefacente dalla parte destra del giubbotto ed incassando il denaro nella sinistra, con una sequenza veloce e ripetuta, studiata per ridurre i tempi delle cessioni e limitarne l’esposizione. Apparentemente più “sicuro” è il nascondiglio strategicamente individuato dalla seconda coppia.

In questa circostanza, il pusher prendeva le dosi di volta in volta richieste da un deposito ricavato dalla tromba del vano ascensore, facilmente accessibile, ma difficilmente individuabile se non con un controllo mirato. Determinante, in tal senso, è stato il fiuto di Faro, il cane antidroga, che ha guidato gli investigatori direttamente nel punto in cui la sostanza veniva presa all’occorrenza, una volta incassati i contanti dall’acquirente. Complessivamente gli agenti hanno sequestrato circa 50 grammi tra cocaina, preconfezionata per peso e contrassegnata da scritte rosse e blu a seconda del target richiesto, oltre a circa 1400 euro in contanti in banconote da piccolo e medio taglio.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE NEWS