Dopo lo sfregio alla lapide commemorativa del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro e della sua scorta, ecco che a Roma un altro monumento alla memoria viene danneggiato.
Questa volta si tratta delle stele situata nel villaggio Giuliano-Dalmata della Capitale, stele che ricorda la perdita di Fiume, Gorizia, Pola, Trieste e Zara, corredata da un verso tratto dal Paradiso di Dante Alighieri, e precisamente la profezia di Cacciaguida sull’esilio.
Il rivestimento in vetro della stele appare sfregiato e vandalizzato e, anche se non compaiono scritte o rivendicazioni di sorta, la tempistica lascia intendere che sia un gesto politico ben preciso. Il quartiere giuliano-dalmata, molto caro ai movimenti di ispirazione fascista, prende il nome dai profughi giuliani, istriani e dalmati che lo popolarono dal 1947 in poi, e qualche settimana fa, ha visto sfilare vertici, militanti e simpatizzanti di CasaPound a ricordo dei martiri delle Foibe, alla memoria dei quali è dedicato un monumento nel quartiere stesso.

