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Roma, svaligiato l’appartamento di Donella Bossi Pucci: colpo da 700 mila euro a Ferragosto

Nessun segno di scasso e allarme disattivato: rubati dipinti e gioielli. Al vaglio della Polizia le telecamere del centro e la rete di collaboratori

Roma, svaligiato l’appartamento di Donella Bossi Pucci: colpo da 700 mila euro a Ferragosto
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Blitz da professionisti al Quirinale: derubata la storica dell’arte Donella Bossi Pucci

Svaligiata l’abitazione romana di Donella Bossi Pucci, nota produttrice cinematografica e storica dell’arte. La brutta sorpresa è arrivata al rientro dalle ferie, quando la proprietaria ha avvertito un’anomalia fin dal primo inserimento della chiave nella toppa. Il bottino dell’intrusione è altissimo, stimato intorno ai 700 mila euro: i malviventi hanno asportato due casseforti ripiene di gioielli e oggetti preziosi, portando via anche dipinti e pezzi di valore della sua raccolta privata.

Chi è Donella Bossi Pucci

Erede di un’illustre casata toscana cresciuta nel solco dell’alta cultura, la collezionista passa l’infanzia e le estati nella residenza di famiglia “Olmaia”, storico punto d’incontro per accademici e intellettuali. Attualmente residente nella Capitale ma di casa tra le principali piazze europee, conta nel proprio percorso di studi la laurea alla Sapienza e il master al prestigioso Courtauld Institute di Londra, oltre alle esperienze professionali maturate al Louvre e nella casa d’aste Sotheby’s. Impegnata pure nel sociale, ricopre il ruolo di co-presidente dell’associazione Gomitolo Rosa ed è membro della European School of Oncology.

Il furto 

L’incursione si sarebbe consumata durante il weekend di Ferragosto, approfittando del totale svuotamento del quartiere a due passi dal Colle e dagli uffici della Questura. Nessun disordine in casa: un blitz chirurgico e rapidissimo durato circa un quarto d’ora, condotto da specialisti che sono riusciti a sradicare i forzieri senza provocare danni evidenti. Per chi indaga appare quasi certa la complicità di un basista perfettamente a conoscenza degli spostamenti della donna e del valore dei beni custoditi.

Nessuna porta forzata e sistemi di sicurezza messi fuori uso con maestria. Gli agenti della Squadra Mobile stanno ora analizzando le immagini registrate dai varchi e dalle telecamere di zona — tra via del Quirinale, piazza Barberini, via Depretis e via Sistina — alla ricerca dei mezzi impiegati per la fuga. La Scientifica ha effettuato i rilievi tecnici per isolare impronte o tracce organiche, mentre sono già stati sentiti il custode dello stabile e i collaboratori più stretti.

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