di Pietro Mancini
2 brevi domandine a margine della crisi di governo, che il giovin premier, Matteo Renzi, risolverà a tempo-record, come annunciano, festanti, le gazzette, già sdraiate ai piedi del gagliardo Signore di Firenze.
Lo striscione, con il ringraziamento a Letta, che ha commosso il nipote di don Gianni, è stato affisso dal PD del popolare quartiere di Roma, Testaccio, grato all’ex premier per il lavoro svolto, o dal vicino di casa, il giornalista Ferrara, detto “Giuliano o’sicco”, grato a Enrico per aver lasciato- come da tempo auspicato sul suo, diffusissimo, quotidiano- Palazzo Chigi ? La seconda domanda è rivolta allo statista di Agrigento, dalla fronte, inutilmente, spaziosa.
Scusi, don Angelino, quando lei ha bocciato gli “inutili idioti”-che sarebbero, dopo il suo salto della quaglia, rimasti vicini a nonno Cav nel villone di Arcore-ha accusato il mediocre poeta toscano, Bondi, e il cagnolino Dudù ? In questo caso, avrebbe dimostrato notevole mancanza di stile. Non si offendono i letterati e, soprattutto, gli amici degli animali. Costoro, a differenza di tanti uomini e di numerose donnette, non tradiscono i loro padroni. Mai. Né per una ciotola più abbondante di cibo né per qualche poltrona ministeriale.
I governicchi, ministro Alfano, passano, come ha dimostrato la prematura fine dell’esecutivo “Alnapoletta”. La fedeltà, quella degli affettuosi animali a 4 zampe, è per sempre.
P.S: Sms del tecnico napoletano, Montella, al patron della Fiorentina, don Diego della Valle :”Presidente, che ci azzeccava l’attempato giornalista berlusconiano, Carlino Rossella, in tribuna d’onore, durante la partita, persa dai Viola, contro l’Inter del mio “nemico”, il livornese Mazzarri ? Come dite ? Era venuto ad ossequiar Renzi ? Ma il calcio va separato dalla politica. E io, superstizioso, se mi consentite, mi tocco. E vi prego di non invitarlo più al “Franchi”….”.
