E’ il giorno della difesa di Silvio Berlusconi al processo Ruby, in cui l’ex premier e’ accusato di concussione e prostituzione minorile. A prendere per primo la parola Niccolo’ Ghedini che ha chiesto l’assoluzione per il suo assistito e definito “prevenuti” i giudici davanti ai quali si celebra il processo, sostenendo di aver “avuto l’impressione di ingenerare un certo qual fastidio nei confronti dei giudicanti”.
Per Ghedini la richiesta di pena a sei anni e’ “stratosferica e straordinaria”. Il legale ha poi affermato che il suo assistito non ha mai avuto rapporti sessuali con Karima El Marough e ribadito che credeva fosse egiziana: tanto da parlarne in un “pranzo istituzionale”: questo dimostrerebbe che ne era certo, “a meno che non lo si ritenga un pazzo”.
A confermarlo non sono stati, ha ricordato, solo testi della parte politica dell’imputato, come gli ex ministri Franco Frattini e Giancarlo Galan, ma anche un teste ‘neutrale’ come l’interprete del vertice italo-egiziano del 2010. Ghedini ha anche replicato alla tesi della Procura secondo cui “i testi della difesa sono inattendibili perche’ pagati da Berlusconi”. La Procura “dimentica che questi testi ricevevano un aiuto economico prima di questo processo e che questo aiuto e’ continuato in maniera aperta”. L’avvocato ha anche parlato della statuetta di Priapo con cui, secondo delle testimonianze, alcune ospiti ad Arcore avrebbero mimato atti sessuali durante una cena nell’agosto 2010: “La statuetta lignea non c’entra nulla con questo processo, ma con la ricostruzione sociologica e morale che la Procura vuole fare della vita di Berlusconi”.
Per Ghedini, si tratta di una circostanza esclusa dal capo d’imputazione che contesta a Berlusconi di avere compiuto atti sessuali con Ruby in un periodo ben preciso, ovvero dal 14 febbraio al 22 maggio 2010. Durante questo lasso di tempo, inoltre – e’ stato uno dei passaggi cruciali dell’arringa – nessun testimone citato dall’accusa, tranne una, ha partecipato alle serate ad Arcore. Tranne Imane Fadil, le altre ragazze sono state ad Arcore quando Ruby non c’era, circostanza che renderebbe, a suo giudizio, ininfluenti le loro deposizioni per dimostrare la colpevolezza dell’imputato. Di contro, e’ la tesi di Ghedini, ci sono 25 testimonianze che parlano di serate di natura completamente diversa rispetto a quelle raccontate dai testi dell’accusa. “Sono 50 i testimoni che dicono tutti le stesse cose, sono fatti oggettivi il resto e’ fantasia”.
E per quanto riguarda l’accusa di concussione, “Silvio Berlusconi non ha mai chiesto di accelerare le procedure, ma ha chiesto solo una informazione”. “Io non so come si fa a contestare un reato simile – ha affermato – se non dal punto vista sociologico”. E ancora: “Ho visto con che attenzione la Procura ha indagato su Berlusconi e con che poco entusiasmo ha seguito altre piste investigative”, ha insistito Ghedini che accusa i pm di non avere indagato su altri uomini con cui la ragazza, come da lei raccontato, avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento, tra questi anche il calciatore Cristiano Ronaldo.



