Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Ruby, Boccassini come De Magistris. “Spiò Berlusconi senza autorizzazione”

Ruby, Boccassini come De Magistris. “Spiò Berlusconi senza autorizzazione”

IL CASO RUBY/ “La Procura poteva e doveva prefigurarsi l’alta probabilità che” i tabulati dell’utenza di Ostuni potessero “determinare l’intrusione nella sfera delle comunicazioni dl Presidente del Consiglio”. I giudici della corte d’Appello di Milano, nelle motivazioni dell’assoluzione di Berlusconi, danno una stoccata alla pm Ilda Boccassini sui suoi metodi di indagine e spiega perché erano state dichiarate inutilizzabili le conversazioni tra l’ex Cav e il capo di gabinetto della Questura di Milano, Pietro Ostuni. “Furono acquisite” senza chiedere l’autorizzazione al parlamento, in violazione dell’art. 4 della legge 140/2003″, cioè la legge Boato. La stessa legge che ha portato alla condanna di De Magistris… LEGGI LE PAROLE DEI GIUDICI
Ruby, Boccassini come De Magistris. “Spiò Berlusconi senza autorizzazione”
Ruby, Boccassini come De Magistris. “Spiò Berlusconi senza autorizzazione”
Ruby, Boccassini come De Magistris. “Spiò Berlusconi senza autorizzazione”
Ruby, Boccassini come De Magistris. “Spiò Berlusconi senza autorizzazione”
I DOCUMENTI DI AFFARI/ LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DI ASSOLUZIONE DI BERLUSCONI NEL PROCESSO RUBY

La Procura poteva e doveva prefigurarsi l’alta probabilità che “i tabulati dell’utenza di Ostuni potessero “determinare l’intrusione nella sfera delle comunicazioni dl Presidente del Consiglio“. I giudici della corte d’Appello di Milano, nelle motivazioni dell’assoluzione di Berlusconi, danno una stoccata alla pm Ilda Boccassini sui suoi metodi di indagine e spiega perché erano state dichiarate inutilizzabili le conversazioni tra l’ex Cav e il capo di gabinetto della Questura di Milano, Pietro Ostuni. “Furono acquisite” senza chiedere l’autorizzazione al parlamento, in violazione dell’art. 4 della legge 140/2003″, cioè la legge Boato. La stessa legge che ha portato alla condanna di De Magistris…

LA VICENDA – La vicenda è quella nota della celebre telefonata tra Silvio Berlusconi e Pietro Ostuni, il capo di gabinetto della Questura di Milano, nella notte del 27 maggio 2010, quanto Karima El Mahroug, Ruby, fu poi rilasciata e affidata a Nicole Minetti. La Procura acquisì il tabulato della conversazione, anche se questa non finì poi mai agli atti dell’inchiesta perché il Tribunale, così come nel caso delle conversazioni dell’ex premier con Nicole Minetti, Ruby o Michelle Da Conceicao, le considerò acquisite in violazione della legge Boato.

LA STOCCATA – Una violazione che viene rimarcata anche dai giudici d’appello del processo Ruby. Il passaggio si trova a pagina 153 della sentenza. I giudici lo inseriscono per spiegare i motivi del rigetto dell’istanza della difesa sull’utilizzo improprio delle intercettazioni. I giudici respingono l’istanza e dichiarano nulle tutte le eccezioni su tutte le tipologie di intercettazioni. Poi si lasciano andare a una digressione sulla famosa telefonata Ostuni-Berlusconi, mai entrata nel processo, ma sferrando così un attacco al metodo d’acquisizione di Boccassini e Forno, sottolineando ancora una volta la non conformità dello stesso alla legge Boato. Una violazione che ricorda da vicino quella per la quale è stato condannato De Magistris qualche settimana fa, costretto poi a lasciare (almeno per ora) la potrona da sindaco di Napoli…

ECCO QUI SOTTO LE 4 PAGINE NELLE QUALI SI PARLA DELL’ACQUISIZIONE INDEBITA DELLA TELEFONATA BERLUSCONI-OSTUNI