Soldi, un diluvio di soldi dal 2013 a oggi sborsato da Silvio Berlusconi per le giovani ospiti alle cene di Arcore. La Procura di Milano sta ricostruendo i flussi di denaro verso le ‘olgettine‘ a partire da una liquidazione da 25mila euro fatta avere dall’ex premier alle ragazze alla fine del 2013, poco prima che scattasse l’indagine ‘Ruby ter’. Leggendo uno dei decreti di perquisizione notificati ieri alle ‘olgettine’, si fotografano i ‘passi’ di questa indagine che per molto tempo non ha dato traccia visibile di se’.
“Si verificava – scrivono i pm Forno, Siciliano e Gaglio – che all’inizio di questa indagine lo stesso (Silvio Berlusconi, ndr.) aveva disposto a favore dei falsi testimoni una non modica liquidazione, che i testimoni avevano in realta’ gia’ ricevuto dall’imputato somme molto piu’ ingenti di quelle fino a quel momento conosciute (i bonifici mensili da 2500 euro, ndr.), che taluni degli indagati avevano acquistato beni immobili e altri beni di valore incompatibile con il reddito degli stessi indagati (molti degli indagati non svolgono alcuna attivita’ lavorativa)”. Un paio di mesi dopo quella liquidazione, le giovani avrebbero di nuovo reclamato soldi all’ex Cavaliere e li’ sarebbero cominciate le elargizioni di denaro in banconote da 500 euro, in tranche a volte da 15mila euro. La piu’ celebre tra loro, Karima El Mahroug in arte Ruby, si sarebbe concessa spese ‘folli’ grazie a Berlusconi tra cui un party a dicembre da 7mila euro per festeggiare i tre anni della figlia Sofia, che frequenta una scuola privata, e una vacanza alle Maldive da almeno 60mila euro.
Non solo. Dalle intercettazioni e’ emerso anche che la giovane marocchina avrebbe chiesto anche un abito del sarto Gianni Campagna. A gestire le sue richieste di denaro sarebbe stato l’avvocato Luca Giuliante, perquisito ieri insieme alle 20 ragazze e come loro accusato di corruzione in atti giudiziari. In qualche occasione il legale avrebbe anche invitato la ragazza a non esagerare con le richieste. Le consegne del denaro a Ruby sarebbero avvenute tra Milano e Genova attraverso dei factotum per conto di Berlusconi e non tramite il ragionier Giuseppe Spinelli al quale invece si rivolgevano tutte le altre. Nel corso della perquisizione di ieri, gli uomini della polizia giudiziaria hanno anche fotografato borse e scarpe che Ruby aveva in casa e sequestrato fatture di acquisti da lei effettuati ed estratti conto. Ieri sono state anche effettuate una serie di perquisizioni presso terzi: nell’ufficio del commercialista di Ruby, nell’abitazione dell’ex compagno Luca Risso e nello studio di architettura che si e’ occupato della villa da un milione di euro a Bernareggio (Monza) messa a disposizione della show girl Barbara Guerra da Berlusconi.

