Sul programma dei primi cento giorni ci sta lavorando Graziano Delrio. Due, riferiscono fonti parlamentari renziani, i capisaldi: lavoro e redditi. La scommessa di Matteo Renzi e’ sulla necessita’ di ridare potere di acquisto agli italiani, incentivare i consumi, dare una scossa all’economia, “rimettendo un po’ di soldi nelle tasche degli italiani”, spiegano le stesse fonti. E poi il taglio delle tasse sul lavoro. C’e’ ancora tempo naturalmente per scrivere il piano, ma e’ questo il tema sul quale gia’ si stanno confrontando Matteo Renzi ed Angelino Alfano. Restano ancora distanze sulla legge elettorale. Fonti parlamentari del Pd riferiscono che anche oggi ci sono stati contatti tra il segretario del Pd e Denis Verdini. “Non ci sara’ nessun bacio della morte con Forza Italia”, si affrettano a precisare le stesse fonti, ma un dialogo forte sulle riforme. L’obiettivo e’ di accelerare. Ma sul cambiamento del sistema di voto Ncd ha gia’ fatto sapere che puntera’ i piedi. “Non e’ che Renzi puo’ fare il governo con noi – sottolinea un ‘big’ di Ncd – e la legge elettorale con Berlusconi”. Sul tavolo c’e’ soprattutto l’ipotesi di abbassare la soglia per quelle formazioni che non vanno in coalizione, visto che i rapporti tra Fi e Ncd si sono ulteriormente raffreddati, l’appoggio di Alfano a Renzi tra gli azzurri viene interpretato come un tentativo di ‘pensionare’ il Cavaliere per il 2018. Ma sulla legge elettorale tocchera’ al Parlamento decidere, per ora il confronto tra Alfano e Renzi, sottolineano le stesse fonti, e’ sul ‘patto fiscale’. La richiesta del Nuovo centrodestra e’ quella di passare attraverso una rivisitazione delle aliquote, mentre le proposte sul lavoro le ha preparate l’ex ministro Maurizio Sacconi.
Il problema resta come reperire le risorse, visto che riferiscono fonti ministeriali dell’Economia le casse sono vuote. Le stesse fonti renziane ipotizzano interventi attraverso la Cassa Depositi e prestiti, le casse previdenziali private, “magari – rilancia un renziano doc – ci si potrebbe servire anche di Bankitalia come garanzia”. Parlare di definizione del programma dunque e’ prematuro, ma anche fonti parlamentari del Nuovo centrodestra, non nascondono che proprio sul ‘tema fiscale’ il dibattito tra Renzi e Alfano e’ avviato. Nel ‘carnet’ del sindaco di Firenze (l’incarico dovrebbe arrivare domenica) c’e’ poi il taglio dei costi della politica, la guerra alla burocrazia, una ‘sforbiciata’ alla spesa pubblica. “Per fare qualsiasi intervento occorrera’ confrontarsi con l’Europa, perche’ l’anno prossimo scatta il ‘fiscal compact’”, avverte un sottosegretario uscente di via xx settembre, il prossimo premier “per allargare i margini di intervento dovra’ rinegoziare con Bruxelles”. La casella di via xx settembre e’ ancora da riempire, anche se boatos di Montecitorio danno nelle ultime ore in risalita le quotazioni di Pier Carlo Padoan.
