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Salute, nuove sinergie tra esperti a livello europeo

Salute, nuove  sinergie tra esperti a livello europeo
congresso nazionale Società Italiana Chirurgia Vertebrale
CHIRUGHI ORTOPEDICI E NEUROCHIRURGHI UNITI PER RADDRIZZARE LA SCHIENA ALL’ITALIA – NOVITA’ NELLE CURE

“Se vogliamo dirla con una battuta,”dice il prof. Bernardo Misaggi,Presidente del  37° congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia Vertebrale (SICV) e del Gruppo Italiano Scoliosi (GIS),” qui da noi si fanno i fatti e davvero si raddrizzano le schiene, forse dovremmo farlo anche a quei  politici che non valorizzano e anzi distruggono la nostra sanità”. Oltre 600 partecipanti sia italiani che europei ed internazionali hanno aderito al 37° congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia Vertebrale (SICV) e del Gruppo Italiano Scoliosi (GIS). Nel corso delle tre giornate del congresso (15-17 maggio) sono state affrontate le tematiche relative a tutte le patologie della colonna vertebrale. Tra i temi trattati, la scoliosi, le deformità che oggi si possono curare meglio anche negli anziani, le degenerazioni del rachide cervicale e lombosacrale, le nuove tecniche chirurgiche e i nuovi materiali.

«Oggi la schiena si cura meglio e molte patologie si possono anche prevenire e meglio diagnosticare» spiega il professor Bernardo Misaggi, Presidente del congresso, primario e Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Vertebrale e Scoliosi dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano, Centro di Eccellenza e di riferimento regionale, divisione storica, che quest’anno festeggia i 40 anni di attività,«la scuola italiana di chirurgia vertebrale è molto apprezzata dalla comunità scientifica internazionale e lo testimonia la presenza al nostro congresso di colleghi esteri».

Tra gli esperti, per la prima volta, è venuto in Italia a parlare della sua esperienza in ambito chirurgico il Professor Lawrence Lenke della Washington University Orthopedic Surgeons St. Louis. «Il professor Lenke rappresenta, nel trattamento delle deformità, una delle massime autorità scientifiche mondiali» aggiunge il professor Bernardo Misaggi,” ma erano presenti , come relatori, anche altri colleghi di grande fama internazionale, come i francesi Mazda, Dubois e Le Huec, il tedesco Mayer, lo svizzero Marchesi. Grazie alla presenza di ortopedici e neurochirurghi italiani, europei ed americani, quindi, abbiamo raggiunto lo scopo che ci eravamo prefissati nel corso dell’organizzazione di questo congresso. Vale a dire l’opportunità del confronto sulle diverse metodiche di trattamento della patologia vertebrale. Per questo, abbiamo previsto comunicazioni brevi e ampio spazio alla discussione». “La cura  e la tutela dei bambini .” dice Marinella Colombo, capolista per la Lombardia di  Scelta Europea”, è prioritaria in Europa e  in questo congresso si sono riuniti esperti a livello europeo ed internazionale per evidenziare come sia importante la sinergia sia nella assistenza clinica che nella ricerca. Il programma Horizon 2020 consentirà di sviluppare progetti di cooperazione europea su vari temi e la tessera europea per i professionisti potrà dare uno slancio in più a professioni come quelle di medici, chirurghi, per equiparare e migliorare non solo la formazione e l’aggiornamento, ma anche una sanità che sia in linea con le linee guida della Commissione europea per la salute dei cittadini”.

Per la prima volta, infine, il Congresso ha messo a confronto ortopedici e neurochirurghi. «E’ vero che provengono da un iter specialistico molto differente» conclude il professor Bernardo Misaggi. «Ma entrambe le figure professionali si occupano della diagnosi e del trattamento delle patologie vertebrali ed è giusto che collaborino tra loro per arrivare ad una uniformità nel trattamento della patologia vertebrale”. Molto interesse hanno riscontrato gli incontri relativi alle patologie degenerative lombo-sacrali, la tavola rotonda sulle implicazioni medico-legali, gli studi sperimentali e gli studi clinici, tutte le novità sul rachide cervicale, sulla scoliosi, sull’ipercifosi , i nuovi trattamenti chirurgici della scoliosi idiopatica dell’adulto, i trattamenti conservativi delle ipercifosi giovanili e le nuove modalità per curare le fratture vertebrali, anche quelle pluriframmentarie toraco-lombari.