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Salute/ Ricciardi, antidepressivi boom in regioni più ricche

 

 

pillole

“Prosegue l’aumento dei consumi di antidepressivi che ormai vengono prescritti non solo per curare la depressione

ma anche per affrontare le difficoltà, la crisi, l’ansia del domani. Le donne si confermano le maggiori consumatrici e paradossalmente le regioni piu’ ricche come Piemonte e Toscana, evidentemente a causa della perdita di certezze”. Walter Ricciardi, direttore dell’istituto di igiene dell’Universita Cattolica e direttore dell’Osservatorio nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane, riepiloga i risultati racchiusi nel X Rapporto Osservasalute.

“Il volume prescrittivo dei farmaci antidepressivi mostra un continuo aumento negli ultimi 10 anni: nel 2011 il consumo (in DDD/1000 ab die) era di 36,1 contro un consumo di 8,18 nel 2000”, continua, ammettendo che “il trend dell’utilizzo dei farmaci antidepressivi difficilmente vedra’ un’inversione di tendenza”.

Continua a crescere, anche se di poco, la percentuale di italiani in perenne conflitto con la bilancia: nel 2011, oltre un terzo della popolazione adulta (35,8%, mentre era il 35,6% nel 2010) e’ in sovrappeso mentre una persona su dieci (10%) e’ obesa. Sono gli uomini a presentare maggiori problemi: il 45,5% di loro risulta in sovrappeso (44,3% nel 2010) rispetto al 26,8 (27,6% nel 2010) delle donne e obeso il 10,7% (era l’11,1% nel 2010) degli uomini e il 9,4% (9,6% nel 2010) delle donne.

E ancora: il gentil sesso pecca di pigrizia. La pratica sportiva e’ molto piu’ frequente fra gli uomini, il 26,% lo pratica con continuita’ e il 12,6% saltuariamente, mentre fra le donne la quota e’, rispettivamente, del 18% e del 7,9%. La quota di sedentari e’ maggiore tra le donne (44,4% vs 35%). Un dato interessante che emerge dall’indagine: dal 2001 e’ boom di obesi a Nord. Le regioni meridionali presentano la prevalenza piu’ alta di persone obese (Basilicata 13,1% e Molise 13,5%) e in sovrappeso (Campania 40,1% e Puglia 40,4%) rispetto alle regioni settentrionali (obese: PA Trento 6,4%; sovrappeso: Veneto 31,4%). Confrontando i dati con quelli degli anni precedenti si osserva che dal 2001 nel Nord-Ovest si e’ registrato il maggior aumento (2,4 punti percentuali) di persone con eccesso ponderale, mentre nel Nord-Est e’ cresciuta notevolmente la prevalenza di persone obese. Anche l’eta’ pesa sulla bilancia degli italiani.

La percentuale di popolazione in condizione di eccesso ponderale cresce all’aumentare dell’eta’: dalla fascia 18-24 anni a quella 65-74 anni il sovrappeso passa dal 15,7% a oltre il 45%, e l’obesita’ dal 2,5% al 15,5%. Pubblicato dall’osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane che ha sede nell’universita’ Cattolica di Roma e coordinato dal professor Walter Ricciardi, direttore del dipartimento di sanita’ pubblica del policlinico gemelli di roma, il Rapporto Osservasalute, giunto alla decima edizione, fotografa la condizione di salute degli italiani e quella del Ssn in un contesto di profonda crisi economica e di crescente incertezza per il futuro.