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Salvatore Borsellino: “Napolitano il presidente peggiore. A Caltanissetta…”

Salvatore Borsellino: “Napolitano il presidente peggiore. A Caltanissetta…”
salvatore borsellino
L’INTERVISTA/ “Non è stato il presidente di tutti gli italiani, credo sia stato il peggiore di tutti gli inquilini del Colle”. Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso nel 1992, giudica in un’intervista ad Affaritaliani.it il lungo mandato di Napolitano

“Non è stato il presidente di tutti gli italiani, credo sia stato il peggiore di tutti gli inquilini del Colle”. Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso nel 1992, giudica in un’intervista ad Affaritaliani.it il lungo mandato di Napolitano.

Salvatore Borsellino, Giorgio Napolitano si è dimesso. Qual è il suo giudizio sui nove anni che ha passato al Quirinale?

Il giudizio è dal mio punto di vista assolutamente negativo. Credo sia stato il peggior presidente italiano, forse solo Leone ha fatto peggio di lui. Non è stato il presidente di tutti gli italiani ma un presidente di parte. Avrebbe dovuto essere il garante della Costituzione ma ha firmato una serie di leggi e decreti che sono stati annullati dalla Consulta perché evidentemente non costituzionali. Nel momento in cui avrebbe dovuto manifestare la sua solidarietà ai magistrati che indagano sul peccato originale della Seconda Repubblica, cioè le stragi del ’92 e ’93, ha invece messo macigni sulla loro strada. Mi riferisco al conflitto di attribuzioni sollevato alla Consulta che è stata una sconfessione per questi magistrati. Non ha mai manifestato vicinanza a Di Matteo o al pool di Palermo anche quando questi magistrati sono stati oggetto di minacce da parte della criminalità organizzata ma anche da altre parti, cioè da quei poteri che in qualche maniera hanno favorito le stragi del ’92 e ’93 e che ora temono che il processo sulla trattativa porti alla luce quegli indicibili accordi di cui parla la lettera di Loris D’Ambrosio. Punto sul quale Napolitano non ha chiarito nulla quando ha parlato con la Corte al Quirinale. In più credo abbia creato un grave vulnus istituzionale nel momento in cui ha chiesto la distruzione delle intercettazioni con Mancino.

Proprio in seguito alla richiesta del suo avvocato Fabio Repici Napolitano sarà nuovamente ascoltato dai giudici di Caltanissetta. Che cosa si aspetta dalla nuova audizione?

Mi aspetto poco, credo che cercherà di non partecipare ma anche qualora ci andasse non mi aspetto nulla di nuovo. Sarebbe importantissimo che parlasse degli indicibili accordi a cui faceva riferimento D’Ambrosio ma se non lo ha fatto al Quirinale credo che non lo farà nemmeno stavolta.

Quali domande vorrebbe porre a Napolitano?

Ci sono tante domande che vorrei fargli ma non tutte riguardano elementi processuali. Restando al processo vorrei fargli l’unica domanda che sta alla chiave di tutto: che cosa intendeva Loris D’Ambrosio quando parlava di “indicibili accordi”? E’ impensabile che, a fronte di queste parole e del suo disagio anche emotivo, Napolitano non abbia chiesto nulla al suo consigliere giuridico. Poi gli chiederei come mai non ha mai manifestato solidarietà ai magistrati che indagano, ma questa e altre domande non riguardano elementi processuali…

@LorenzoLamperti