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Cronache

di Antonino D'Anna

Che fine ha fatto la canonizzazione di Angelo Giuseppe Roncalli, che dal 1958 al 1963 regnò come Giovanni XXIII? In Vaticano – dicono ad Affaritaliani.it – c'è chi inizia a chiederselo. A 50 anni dalla sua morte, papa Giovanni XXIII, beatificato dal 2000 in pieno Giubileo insieme a Pio IX da Giovanni Paolo II (al tempo si disse fosse una beatificazione di tendenza progressista “bilanciata” in senso tradizionalista da quella di papa Mastai Ferretti), è nel cuore di tutti i fedeli. Le parole con cui papa Francesco lo ha ricordato ieri, dopo essersi raccolto in preghiera innanzi alla sua urna in San Pietro, lo testimoniano: “Vorrei partire dalla pace - ha detto Papa Francesco - perché questo è l’aspetto più evidente, quello che la gente ha percepito in Papa Giovanni: Angelo Roncalli era un uomo capace di trasmettere pace; una pace naturale, serena, cordiale; una pace che con la sua elezione al Pontificato si manifestò al mondo intero e ricevette il nome della bontà”. E ancora: “È tanto bello trovare un sacerdote, un prete buono, con bontà. E questo mi fa pensare ad una cosa che sant’Ignazio di Loyola – ma non faccio pubblicità! – diceva ai gesuiti, quando parlava delle qualità che deve avere un superiore. E diceva: deve avere questo, questo, questo, questo … un elenco lungo di qualità. Ma alla fine dice questo: 'E se non ha queste virtù, almeno che abbia molta bontà'. È l’essenziale”.

LE CARTE DELL'ARCHIVIO SEGRETO VATICANO- Il fatto è che da qualche tempo si è diffusa Oltretevere una voce secondo la quale la canonizzazione del Papa Buono avrebbe subito un rallentamento. Si parla infatti di alcuni documenti che sarebbero stati rinvenuti nell'Archivio segreto vaticano e che potrebbero rappresentare un piccolo scoglio da superare per Roncalli. Il contenuto dei documenti non è stato rivelato e non è chiaro a quale periodo storico si possano ritenere (tenuto presente che Roncalli è già passato per un attento processo di beatificazione in cui la sua vita è stata rigorosamente messa a nudo). L'Archivio, infatti, è consultabile attualmente fino al febbraio 1939: ossia fino alla fine del pontificato di Pio XI, anche se sono consultabili l'Archivio del Concilio Vaticano II (1963-'65) e il fondo Ufficio Informazioni Vaticano – Prigionieri di Guerra, attivo dal 1939 al 1947. Si tratta per il momento solo di una voce, ripetiamo: vedremo che cosa succederà prossimamente anche perché il postulatore della causa di canonizzazione, il frate francescano Giovangiuseppe Califano, continua a ricevere segnalazioni di grazie (soprattutto in merito a bambini) ma non avrebbe al momento individuato il miracolo per eccellenza, la guarigione inspiegabile con gli strumenti della medicina attuale, perché il Papa Buono possa salire all'onore degli altari. La speranza è che il miracolo arrivi presto, visto l'entusiasmo e la partecipazione con cui da Bergamo sono giunti ieri almeno 3.000 fedeli che hanno pregato davanti all'altare del pontefice venuto da Sotto il Monte.

MONTINI, BEATO IN AUTUNNO- Nel frattempo c'è un altro candidato eccellente che quest'autunno potrebbe diventare beato. Si tratta di Paolo VI che, come Affaritaliani ha già scritto in passato, è dato in via di beatificazione nel periodo autunnale, vicino alla fine dell'anno della Fede (che chiuderà i battenti il 24 novembre) o tutt'al più per il 2014. Papa Giovanni Battista Montini, che regnò dal 1965 al 1978 e chiuse il Concilio Vaticano II, sarebbe quindi prossimo alla cerimonia (a Brescia? A Roma? Vedremo...) che lo porterà alla gloria degli altari. Chi dà credito a questo rumor sottolinea che fu proprio Montini a indire il primo Anno della Fede nel 1967 nel XIX centenario del martirio di San Pietro e San Paolo: sarebbe quindi un gesto compiuto in omaggio a Paolo VI che potrebbe chiudere l'attuale Anno della Fede. I prossimi mesi diranno se questa voce è destinata a diventare realtà.

WOJTYLA, SALTA LA CANONIZZAZIONE?- Altra voce che inizia a girare con una certa insistenza è quella che, a differenza di quanto diffuso anche dallo stesso cardinale Stanislao Dziwisz poco dopo l'elezione al Soglio di Francesco, quest'anno potrebbe non esserci la canonizzazione di Giovanni Paolo II. Certo, l'anno si presta perché il 16 ottobre saranno passati 35 anni dall'elezione al Soglio di Karol Wojtyla: il punto è che questa canonizzazione “ruberebbe la scena” a quella di Montini, che sarebbe arrivata ormai alla maturità. Ma tutto è nella decisione di Papa Francesco e, come suggerisce padre Califano, in quella di Dio: è Lui che sceglie il momento opportuno.

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