
La chiamano crisi degli spermatozoi. Un terzo in meno nel giro di 17 anni. I maschi occidentali non sanno più fare figli. Nei più giovani il livello di spermatozoi è crollato del 25 per cento. Rispetto a cinquanta anni fa il numero di spermatozoi medio contenuto all’interno di un campione umano calcolabili con uno spermiogramma si è dimezzato. Le cause? L’inquinamento, le saune e i cibi troppo grassi che continuano a prendere piede. Ma sotto accusa ci finiscono anche il fumo della madre in gravidanza e la vita troppo sedentaria.
I fattori che stanno mettendo in allarme gli esperti sono l’infertilità e il calo del conteggio degli spermatozoi nella fascia di ragazzi compresa tra i 18 ed i 25 anni, la quale in teoria dovrebbe essere la meno colpita dal problema. Secondo gli andrologi la colpa non è di un solo fattore. Tra i principali fattori ci sarebbero una maggiore esposizione ai pesticidi, ma anche una vita sedentaria, una dieta scorretta, e la continua esposizione al bisfenolo A, una sostanza contenuta negli imballaggi per alimenti e nelle bottiglie di plastica. Certo, anche in questo caso vi sono delle voci discordanti che sostengono che il problema si palesi con maggiore facilità in alcuni paesi rispetto ad altri.
Insomma, gli uomini devono cominciare a prendersi cura di questo problema altrimenti tra qualche secolo la riproduzione umana potrebbe diventare un miraggio.
