“Mi hanno rovinato la vita”. Clamoroso sfogo di Roberto Saviano durante un’intervista al quotidiano El Pais. Un’intervista, riportata dal Mattino di Napoli, nella quale lo scrittore napoletano rivela la sua paura più grande: “A volte mi domando se finirò in un ospedale psichiatrico”. Poi aggiunge: “Sul serio. Già adesso ho bisogno di psicofarmaci per tirare avanti e non era mai accaduto prima. Non ne faccio abuso, ma a volte ne ho necessità. E questa cosa non mi piace per nulla. Per questo spero che prima o poi finisca”.
Saviano è molto critico nei confronti di se stesso e della sua scelta di cercare a tutti i costi la verità. A otto anni dalla pubblicazione di Gomorra le conclusioni sono amare: “Mi ha rovinato la vita. Non credo sia nobile aver distrutto la mia vita e quella delle persone che mi circondano per cercare la verità. Avrei potuto fare lo stesso, con lo stesso impegno, con lo stesso coraggio ma con prudenza, senza distruggere tutto. Invece sono stato impetuoso, ambizioso”.
E alla domanda, se sia valsa la pena pagare un prezzo così alto, Saviano non esita a rispondere: “No. E so che quando lo dico, qualcuno può pensare: che codardo. Vale la pena cercare la verità e vale la pena arrivare fino in fondo, ma proteggendoti. Il mio dramma interiore è: avrei potuto aver fatto tutto questo ma senza mettere a rischio tutto. Perché, qual è il problema? Se tu anteponi un obiettivo, la verità, la denuncia, a qualunque altra cosa della tua vita, diventi un mostro. Un mostro. Perché tutte le tue relazioni umane e professionali sono orientate a ottenere la verità. Forse alla fine sarà nobile, una cosa generosa. Tuttavia – osserva lo scrittore – la tua vita non si converte in generosa, Le relazioni diventano terribili”.







