Francesco Schettino torna sul caso che ha scosso l’opinione pubblica nelle scorse settimane. Ovvero la sua partecipazione a un seminario di criminologia all’Università La Sapienza in cui l’ex comandante della Concordia è stato chiamato a parlare di “gestione del panico”. Schettino parla da Ischia, isola dove ha trascorso buona parte delle sue vacanze.
E lo fa al giornale dell’isola, Il Golfo: “La Sapienza – spiega Schettino – invitò senza problemi Gheddafi, per me invece si è scatenato un putiferio”, il senso delle parole di Schettino. Che va oltre: “La gente – dice – mi vuole bene e deve sapere come sono andate realmente le cose. Mi trattano come se fossi già stato condannato”. E ancora, con una frase che è anche il titolo dell’articolo, “Non sarò un capro espiatorio”. Schettino è l’unico imputato nel processo che si sta tenendo in questi mesi.

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“La gente mi vuole bene e deve sapere come sono andate realmente le cose”. Così Francesco Schettino spiega la sua partecipazione al seminario di criminologia all’Università La Sapienza che scatenò moltissime polemiche
