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Sciopero venerdì 2 ottobre: treni, scuola e sanità. Ecco i servizi garantiti

Lo sciopero CSLE coinvolge settori pubblici e privati: ferrovie dalle 11 alle 14, scuola e sanità per l’intera giornata

Sciopero venerdì 2 ottobre: treni, scuola e sanità. Ecco i servizi garantiti

Venerdì 2 ottobre scatta lo sciopero nazionale plurisettoriale proclamato da CSLE. Le modalità cambiano in base al settore: ferrovie dalle 11 alle 14, mentre scuola e sanità sono interessate per l’intera giornata. Restano garantiti i servizi essenziali previsti dalla legge.

Sciopero ferroviario dalle 11 alle 14: cosa prevede il calendario ufficiale del MIT

Chi deve prendere un treno nella fascia centrale della giornata dovrà mettere in conto possibili cancellazioni, variazioni e ritardi. Il calendario ufficiale del MIT indica per venerdì 2 ottobre uno sciopero nazionale plurisettoriale proclamato da CSLE, riferito a categorie pubbliche e private. Per il settore ferroviario l’astensione è limitata a tre ore, dalle 11 alle 14.

Lo stesso calendario segnala per il settore marittimo modalità ancora non specificate. Dal record pubblicato dal Ministero non emerge invece una fascia nazionale specifica per autobus, tram e metropolitane legata a questa proclamazione: per il trasporto pubblico locale sarà quindi necessario controllare gli avvisi dei singoli gestori e delle amministrazioni territoriali. Il MIT segnala inoltre l’esclusione di FS Security Sicilia dall’agitazione.

Treni garantiti, cosa succede tra le 11 e le 14

Trenitalia assicura servizi minimi anche nelle giornate di sciopero e mette a disposizione gli elenchi dei convogli garantiti, distinti anche per regione. Per i treni regionali le fasce ordinariamente protette nei giorni feriali sono dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, quindi esterne alla finestra di sciopero prevista per il 2 ottobre. Trenitalia precisa inoltre che un treno già in viaggio quando comincia lo sciopero può raggiungere la destinazione finale se questa è raggiungibile entro un’ora dall’inizio dell’agitazione. Dopo quel limite il convoglio può terminare la corsa in una stazione precedente.

In Lombardia Trenord ha già pubblicato le modalità specifiche per il 2 ottobre. Le fasce di garanzia non sono interessate e arriveranno a fine corsa i treni con partenza prevista dall’orario ufficiale entro le 10, purché l’arrivo alla destinazione finale sia previsto entro le 11. Lo sciopero potrà comunque produrre ripercussioni sulla circolazione regionale tra le 11 e le 14.

Per i collegamenti aeroportuali Trenord ha previsto, in caso di cancellazioni, autobus diretti tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto per la linea RE54 e tra Stabio e Malpensa Aeroporto per il collegamento S50.

Scuola in sciopero per l’intera giornata

Lo sciopero riguarda anche il settore Scuola del Comparto e dell’Area Istruzione e Ricerca per l’intera giornata del 2 ottobre. Le comunicazioni trasmesse alle istituzioni scolastiche indicano la proclamazione CSLE con adesione di FI-SI. Le singole scuole non possono prevedere in anticipo quante persone aderiranno allo sciopero. Per questo il regolare svolgimento delle lezioni e dei servizi scolastici potrebbe non essere garantito. Le famiglie devono controllare gli avvisi pubblicati dal proprio istituto. In base alle adesioni possono verificarsi ingressi posticipati, uscite anticipate, riduzione delle attività didattiche o problemi nei servizi di sorveglianza.

Il Cruscotto degli scioperi nel pubblico impiego registra per il 2 ottobre il coinvolgimento di tutto il personale dei comparti Istruzione e Ricerca, Sanità e Funzioni locali.

Sanità, cosa resta garantito negli ospedali

Anche la sanità è interessata per l’intera giornata. Lo sciopero comprende personale del comparto e della dirigenza, quindi infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale amministrativo e dirigenti delle diverse aree professionali.

Gli ospedali e le aziende sanitarie devono però garantire i servizi pubblici essenziali e i contingenti minimi di personale. Restano quindi assicurati gli interventi non differibili e i servizi indispensabili. Possono invece subire variazioni o sospensioni alcune attività programmate, come esami, visite ambulatoriali e servizi amministrativi.

Tra le attività essenziali indicate dalle aziende sanitarie rientrano il Pronto Soccorso, l’assistenza ai pazienti ricoverati, l’assistenza domiciliare, alcune attività urgenti di prevenzione e la vigilanza veterinaria.

Funzioni locali e altri settori pubblici

Lo sciopero riguarda anche lavoratori delle amministrazioni pubbliche. Diversi enti locali hanno già avvisato che il 2 ottobre alcuni servizi al pubblico potranno subire rallentamenti o sospensioni, mentre restano garantite le prestazioni indispensabili. Le modalità dipendono dal singolo ente.

Perché è stato proclamato lo sciopero del 2 ottobre

Tra le motivazioni indicate nella documentazione trasmessa alle scuole figurano la richiesta di riduzione dei prezzi di benzina e generi alimentari, una minore pressione fiscale, aumenti salariali, maggiore indipendenza energetica e politiche di sostegno alla crescita delle aziende italiane, comprese quelle agricole.

Per chi deve spostarsi venerdì 2 ottobre, la fascia da controllare con maggiore attenzione resta quindi quella dalle 11 alle 14 per i treni. Famiglie con figli a scuola e utenti dei servizi sanitari dovranno invece verificare le comunicazioni delle singole strutture, perché in questi comparti lo sciopero interessa l’intera giornata.

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