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Cronache

Dal Garante per gli scioperi arriva un altolà preventivo a eventuali abusi degli autotrasportatori nello sciopero annunciato da stasera fino a venerdì: "Qualora - spiega in una nota l'Autorità - si dovessero verificare violazioni della legge nel fermo dell'autotrasporto, confermato da alcune sigle del settore, non esiteremo ad applicare le sanzioni". E poi specifica: il fermo deve avvenire "senza blocchi stradali".

Il fermo degli autotrasportatori - dopo lo sciopero di due anni fa che ha bloccato l'Italia, nel gennaio 2012 - fa paura. Pur avendo aderito solo alcune sigle, a cui potrebbero aggiungersi anche i Cobas, sono già più di trenta i presìdi programmati dai camionisti e dal "movimento dei forconi". Il rischio principale riguarda possibili blocchi di strade e di nodi ferroviari in grado paralizzare la circolazione in diverse parti del Paese.

In risposta al monito del Garante, è arrivata la chiara presa di posizione di Mariano Ferro, leader del movimento in Sicilia: "Non faremo blocchi, ma solo sciopero. In Sicilia non attueranno presidi stabili, ma terremo incontri pubblici e volantinaggi nelle piazze e per le strade". La prima manifestazione si terrà stasera a Siracusa. Ferro critica anche i media, che farebbbero a suo dire disinformazione: "O ci danno l'informazione a livello nazionale, per parlare con gli italiani e spiegare cosa sta accadendo, o vivremo momenti poco piacevoli nel Paese".

Lo stop annunciato partirebbe oggi alle 22 (ma l'Autorità ha detto che dovrà iniziare a mezzanotte) e andare avanti fino venerdì 13 dicembre. Oltre al garante si è mosso anche il governo: l'esecutivo ha infatti deciso di anticipare l'autorizzazione a circolare ai tir dalle 22 alle 18 di stasera. Una scelta duramente criticata dal sindacato Trasportounito: "Da un lato ci si sforza di ribadire in ogni sede che non si tratta di un fermo nazionale dell'autotrasporto, ma lo stesso governo, che attua questa campagna di disinformazione, assume, mettendo a rischio la sicurezza di migliaia di famiglie sulle strade del rientro domenicale, una decisione senza precedenti, quella di anticipare alle 18 di stasera anzichè alle 22 l'autorizzazione ai Tir a circolare".

Gli organizzatori della protesta in ogni caso prendono distanze dagli estremisti e fanno dichiarazioni responsabili: "La nostra è una manifestazione del popolo italiano e basta - dice Danilo Calvani, leader del movimento dei Forconi e capo del Coordinamento nazionale per le manifestazioni del 9 dicembre - prendiamo categoricamente le distanze da tutti quei partiti estremisti come Forza Nuova o altri, che stanno cercando di strumentalizzarla o di appropriarsene. Al nostro coordinamento aderiscono i semplici cittadini e non importa chi abbiano votato".

 

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